Varie-Calcio

Pecoraro: “Plusvalenze Juve, mi davano le carte di Bari e Foggia. Altre squadre coinvolte”

L'ex procuratore Figc parla a Radio Punto Nuovo

Giuseppe Pecoraro, ex capo procuratore della Figc parla del caso plusvalenze che ha coinvolto la Juventus finita sotto indagine. La Procura di Torino sta vagliando la posizione di alcuni dirigenti della Juve tra cui Agnelli e Nedved oltre l’ex Paratici. Nel mirino sono finite 42 operazioni di mercato, con la guardia di finanza che ha perquisito fascicoli nelle sedi della società.

Plusvalenze Juve

Sull’inchiesta, Pecoraro dice: “Il sistema calcio è malato: tutti pensano di poter competere con il Paris Saint-Germain o con le squadre inglesi eccetera senza averne la possibilità. Non si guarda alla gestione del calcio come quella del Bayern o delle squadre tedesche. Purtroppo, in Italia si è cercato di accorciare i tempi ci sono plusvalenze e bilanci fasulli. Terremoto? Oltre alla Juve sono implicate altre squadre, è un fatto gravissimo. Il grosso problema è che non c’è più competizione, chi ha fatto queste plusvalenze ha portato a falsare il  campionato perché così si è cancellata la possibilità per chi ha giocato pulito di avere le stesse chance“.

Secondo Pecoraro il calcio in futuro “sarà dominato dai soldi arabi“. In questo senso proprio nella giornata di ieri lo sceicco Al Thani ha rilanciato due tweet dopo la vittoria del Napoli con la Lazio.

Ritorna sull’inchiesta delle plusvalenze che coinvolge la Juve, Pecoraro ha detto: “I testi penali, ove confermati, saranno tradotti in sanzioni individuali. Quando ci sono state problematiche sulla Juve sui bilanci o sul bagarinaggio, le abbiamo affrontate: se lo fanno anche gli altri, allora saranno puniti anche gli altri. Mi preoccupa se viene detto: se le regole le facciamo oggi, non possiamo punire chi ha sbagliato prima. Io ci ho provato ed anche il Tribunale Federale mi ha dato torto: perché al di là del caso Chievo e Cesena, c’è il solito discorso che c’è il mercato e non si può prevedere il prezzo. Pensiamo al caso Sturaro“.

Pecoraro poi aggiunge: “Quando io ci ho provato, mi sono sempre chiesto perché mi arrivavano le carte del Bari e del Foggia ma non della Juve. Ed è per questo che ho chiesto il rafforzamento della Covisoc“.

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