Gazzetta dello Sport: “Lang, altra serata negativa. Adesso si è giocato San Siro”

Gazzetta dello Sport: “Lang, altra serata negativa. Adesso si è giocato San Siro”

Lang-Imago-Napolipiu.com

Un’occasione per tre. Mancata. Il Napoli salva l’imbattibilità interna con una rimonta, ma la serata lascia più dubbi che certezze. Come scrive Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, quando la coperta si accorcia e gli impegni aumentano, Conte aveva bisogno risposte dai cosiddetti “altri”, dai ricambi chiamati a garantire rotazioni e competitività. Risposte che, però, non sono arrivate.

Per Buongiorno, Gutierrez e Lang doveva essere la partita della svolta. Invece, come racconta Vincenzo D’Angelo sulle colonne della Gazzetta dello Sport, freddo, pioggia e l’intensità dell’Hellas hanno sorpreso tre giocatori apparsi in difficoltà fin dai primi minuti. L’impatto è stato negativo e il Napoli ne ha risentito soprattutto nel primo tempo.

Il caso più evidente è quello di Buongiorno. «Qualcuno salvi il soldato Buongiorno», verrebbe da dire, osserva Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport. Pilastro fino all’infortunio e uomo chiave a inizio stagione, il difensore ha perso certezze da Riad in poi, scivolando dietro a Juan Jesus nelle gerarchie. Il rigore provocato con il braccio largo è solo un episodio, ma la sua prova è stata segnata da errori in appoggio, difficoltà in marcatura e poca sicurezza anche mentalmente.

Non ha convinto nemmeno Gutierrez. Di solito affidabile soprattutto al cross, lo spagnolo è apparso impreciso e in sofferenza difensiva, superato più volte da Bradaric e sorpreso alle spalle. Ma la delusione maggiore riguarda Lang. Secondo Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, l’olandese era chiamato a fare la differenza in assenza di Neres, ma è rimasto ai margini del gioco, timoroso e poco incisivo nonostante l’assist su corner per McTominay.

Conte lo aveva invitato a stare più dentro al campo, nel vivo dell’azione, ma Lang ha continuato ad allargarsi, seguendo la sua indole naturale. Troppo poco per convincere l’allenatore, soprattutto in vista della sfida di San Siro. Noa si giocava una chance importante per una maglia da titolare, ma non è con prestazioni del genere che si cambiano le gerarchie.

Le sirene del mercato restano sullo sfondo. Lang vorrebbe restare a Napoli, ma il tempo dei segnali è adesso. Veri e continui. Perché gennaio è vicino e, come sottolinea ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, senza una svolta immediata il rischio di un addio anticipato diventa concreto.