Napoli-Verona. Le probabili formazioni e come vederla in tv
Il tempo di un sorriso all’Olimpico e subito di nuovo in campo. Il Napoli non rallenta e oggi alle 18.30 affronta il Verona al Maradona, nella seconda tappa di un gennaio densissimo e già proiettato verso il big match di domenica contro l’Inter. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Napoli per il Corriere dello Sport, la sfida con l’Hellas rappresenta molto più di un semplice passaggio intermedio: è un test di maturità per una squadra chiamata a confermare il nuovo passo.
Il Verona arriva dalla pesante sconfitta interna contro il Torino, mentre il Napoli è reduce dalla brillante vittoria di Roma contro la Lazio, la quarta consecutiva dalla Supercoppa e la seconda di fila in campionato dopo il successo di Cremona. Due trasferte, sei punti e un trend esterno tornato da scudetto. Ora però serve continuità davanti al proprio pubblico, perché il Maradona nel 2025 è diventato un fortino. In undici giorni gli azzurri ospiteranno anche Parma e Sassuolo, costruendo gran parte delle ambizioni sul fattore casa. Un concetto che Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport definisce chiave, pur sapendo quanto Conte rifugga da ogni discorso anticipato.
A quattro giorni dalla sfida di San Siro, snodo cruciale della corsa al titolo e porta d’ingresso del girone di ritorno, il Napoli ha l’obbligo di confermare ritmo, intensità e autorevolezza mostrati da Riyadh in poi. Il dominio espresso nelle ultime uscite, per qualità e continuità, non era mai stato così evidente. E questo nonostante gli infortuni, l’ultimo dei quali pesantissimo: l’assenza di Neres.
L’emergenza, infatti, è totale. Oggi Conte dovrà fare a meno di nove giocatori: Ambrosino, Anguissa, Beukema, De Bruyne, Gilmour, Lukaku, Neres, Vergara e lo squalificato Mazzocchi. Come sottolinea Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, assemblare anche solo la panchina sarà complicato e l’utilizzo di almeno un paio di elementi della Primavera appare inevitabile. Beukema e Vergara restano fuori, mentre Lucca è tornato disponibile dopo l’influenza. Ambrosino, invece, è vicino al trasferimento al Venezia.
Il turnover sarà quindi una necessità più che una scelta. Oltre all’assetto offensivo – con Elmas a occupare la posizione di Neres e Lang a rientrare numericamente nel tridente – Conte è pronto a intervenire anche in difesa e sulle corsie. Buongiorno è pronto a rientrare dal primo minuto al posto di Juan Jesus, reduce da quattro gare consecutive e anche diffidato. A sinistra, invece, Gutierrez dovrebbe far rifiatare Spinazzola. Dopo quattro partite con lo stesso undici iniziale, oggi il tecnico cambierà. Un passaggio che Fabio Mandarini, sulle colonne del Corriere dello Sport, legge come segnale di gestione e non di indecisione.
Le scelte, a conti fatti, sembrano delineate: Milinkovic-Savic in porta; linea a tre con Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno; Politano e Gutierrez sugli esterni; Lobotka e McTominay a guidare la mediana; Elmas e Lang alle spalle di Hojlund. Il Napoli vuole confermarsi, nonostante tutto.
