Corriere dello Sport: “Neres si ferma e il Napoli trema”

Corriere dello Sport: “Neres si ferma e il Napoli trema”

Stava andando tutto bene, anche senza gol o numeri da copertina, poi il dolore improvviso e lo stop. David Neres si è fermato a metà del secondo tempo contro la Lazio, provando inizialmente a stringere i denti prima di arrendersi e finire a terra. L’uscita dal campo, sorretto dallo staff medico e visibilmente sofferente, ha gelato l’Olimpico e il Napoli, come racconta Fabio Tarantino sulle colonne del Corriere dello Sport.

L’umore del brasiliano è apparso subito cupo. Non riusciva a camminare da solo, ha avuto bisogno di aiuto anche al termine della partita e ha lasciato lo stadio in stampelle. La prima diagnosi parla di trauma contusivo distorsivo alla caviglia sinistra, ma ora tutto è affidato agli esami strumentali in programma oggi, che chiariranno soprattutto i tempi di recupero, come riferisce ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport.

Non si tratta di un problema muscolare, ma il dolore è stato intenso e il destino di Neres resta sospeso. Conte attende notizie e intanto il giocatore ha affidato il suo stato d’animo ai social, pubblicando una semplice foto della partita senza parole: un silenzio che racconta più di mille frasi l’amarezza per uno stop arrivato nel momento migliore, sottolinea il Corriere dello Sport nell’analisi firmata da Fabio Tarantino.

Anche contro la Lazio, Neres stava offrendo l’ennesima prestazione di spessore, dando profondità sulla fascia destra e dialogando con Hojlund. Dopo la sosta era diventato uno dei simboli della rinascita del Napoli, protagonista della svolta tattica e mentale della squadra. Proprio per questo Conte, come spiegato nel post partita, spera che lo stop possa essere breve, considerando un calendario che non concede tregua: sette partite fino al 28 gennaio, con lo scontro diretto di San Siro contro l’Inter, come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport.

Dal rientro dopo la sosta, Neres aveva praticamente sempre giocato. Solo contro il Cagliari era partito dalla panchina, poi sempre titolare tra campionato, Champions e Supercoppa. Sei gol, prestazioni convincenti e un’intesa crescente con Hojlund: suo il gol decisivo contro il Milan a Riyadh e la doppietta al Bologna in finale, oltre alla rete contro l’Atalanta e a quella segnata all’Olimpico contro la Roma. Stavolta, però, la Capitale ha un sapore amaro. Lo stesso stadio che lo aveva esaltato diventa teatro della paura per lui, per i compagni e per Conte. Ora la parola passa agli esami, con la stagione che corre veloce: Hellas e Inter sono già dietro l’angolo, conclude Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport.