Corriere dello Sport: “Di Conte muso, ancora una volta”
Di Conte muso, ancora una volta. Il Napoli vince 2-0 per la quarta gara consecutiva, sempre con lo stesso punteggio, confermando un trend che racconta di una squadra solida, dominante e sempre più consapevole della propria forza. Dopo Milan e Bologna in Supercoppa, Cremonese e Lazio in campionato, gli azzurri hanno invertito il trend anche lontano dal Maradona, tornando imbattuti in trasferta nel 2025 e ritrovando un ritmo da scudetto anche fuori casa, come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
La vittoria dell’Olimpico certifica un Napoli di altissimo livello, capace di inaugurare il 2026 nel migliore dei modi. Contro la Lazio non c’è mai stata partita: dominio in entrambe le fasi, controllo totale, nessun calo di tensione e appena qualche sbavatura, come analizza ancora Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport. L’unica vera preoccupazione riguarda l’ennesimo stop stagionale, quello di Neres: «Bisogna aspettare gli esami, non è un problema muscolare ma alla caviglia. Speriamo non sia nulla di grave, stiamo già fronteggiando tante defezioni e questa sarebbe difficile da gestire», ha spiegato Conte, come riportato dal Corriere dello Sport.
Il tecnico, però, non nasconde la soddisfazione per la prestazione: «È stata una partita di livello molto alto. Giocare contro la Lazio all’Olimpico è complicato per tutti, ma abbiamo sempre avuto il controllo della gara, con qualità, forza fisica e pulizia tecnica». Un’interpretazione definita «eccezionale», difficilmente migliorabile, soprattutto per il valore dell’avversario e il fattore trasferta. L’unico appunto riguarda la concretezza sotto porta: «Da Riyadh ci manca un po’ di cinismo, produciamo tante occasioni ma ne trasformiamo poche. Però la squadra è cresciuta molto», ha aggiunto Conte, come evidenziato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
Il tema resta quello della rosa corta. Anche contro la Lazio, il Napoli si è presentato con sette assenti, a cui si aggiungono l’infortunio di Neres e la squalifica imminente di Mazzocchi. «Siamo contati, ma stiamo facendo cose importanti contro avversari forti. Con tante partite ravvicinate sarà complicato ruotare, soprattutto a centrocampo e in attacco», ha spiegato l’allenatore. Sul mercato, Conte resta cauto: «Non ne parlo. Il club conosce il mio pensiero, io devo ottimizzare le risorse a disposizione». Ora due impegni chiave: il Verona al Maradona e poi lo scontro diretto con l’Inter a San Siro, mentre cresce l’attesa per gli esami di Neres, come chiude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
