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Coronavirus, la Campania batte la Lombardia 2-0. Il fatto quotidiano applaude De Luca

Coronavirus, la Campania batte la Lombardia 2-0

Coronavirus, la Campania batte la Lombardia 2-0. Mentre molti ospedali lombardi diventavano focolai d’infezione, il Cotugno di Napoli diventava l’eccellenza.

La Campania batte la Lombardia nell’emergenza coronavirus. Il giornalista. lombardo,  Gianni Barbacetto sul Fatto Quotidiano applaude la nostra regione e si complimenta con il governatore De Luca.
L’analisi di Barbaceto non è solo a favore della Campania, per la prima volta un giornalista analizza in modo critico tutti gli errori della Lombardia nell’affrontare l’emergenza covid.

L’ANOMALIA ITALIANA

Nel Nord del Paese si concentrano quasi il 90 per cento dei morti, scrive il Fatto Quotidiano, e il 60 nella sola regione: un fatale errore di politica sanitaria. Come ha fatto il virus a radicarsi così profondamente in Lombardia?
Tra le varie spiegazioni, la più convincente può essere quella di un fatale errore di politica sanitaria commesso dalla Regione Lombardia fin dall’inizio della crisi. Si è ospedalizzata subito la maggioranza dei contagiati, e lo si è fatto ricoverandoli in edifici dotati di impianti di aerazione obsoleti. Questi si sono trasformati in centri di contagio intensivo sia del personale sanitario (strage di medici e infermieri) che dell’intera popolazione.

LA LOMBARDIA HA PERSO

Il mio orgoglio nordista sta subendo duri colpi, scrive Barbacetto sul Fatto . Non abbiamo mai creduto alla narrazione trionfalistica della Milano -place- to- be , unica metropoli europea in una Italia disfatta: conosciamo i campioni della città, da Roberto Formigoni a Silvio Berlusconi, da Matteo Salvini a Giuseppe Sala.
Ma certo non abbiamo mai negato che a Milano si vive bene, che i trasporti funzionano, che la sanità è un’eccellenza, che gli aperitivi sono buoni. Poi è arrivata la pandemia e ci viene voglia di fare la ola a Vincenzo De Luca, il governatore-sceriffo di Salerno e della Campania intera, altro che o mia bela Madunina.
Qui a Milano gli ultimi aperitivi sono stati quelli di Sala con Cattelan e Zingaretti, instagrammati #milanononsiferma, hashtag subito contraddetto da #iorestoacasa.
Quanto alla sanità d’eccellenza, stiamo assistendo alla più colossale disfatta italiana dopo Caporetto, al più bruciante disastro dopo il terremoto di Messina. Diecimila morti in Lombardia; il cluster infettivo di Alzano Lombardo lasciato aperto; gli ospedali trasformati in luoghi per infettare i pazienti, i parenti, i medici e il personale sanitario.
Le case di riposo sono diventate luoghi per morire come mosche; i positivi al virus trasferiti dagli ospedali sovraccarichi alle residenze per anziani (come mandare i vampiri a rieducarsi nelle sedi dell’Avis).
Il personale sanitario abbandonato senza protezioni; i piani antipandemici inesistenti; il tracciamento dei contagi neppure tentato; i medici di famiglia lasciati senza strumenti e senza indicazioni; le mascherine (rese obbligatorie) promesse ma non consegnate; i ventilatori polmonari mancanti; i tamponi più rari del fluido magico di Harry Potter.
Tutto questo in un sistema in cui alla sanità pubblica sono stati sottratti negli anni milioni di euro, con un dimezzamento dei posti letto.

LA CAMPANIA BATTE LA LOMBARDIA

Barbacetto aggiunge: “ Attilio Fontana e Giulio Gallera – invece di chiedere scusa e tentare di raddrizzare la barra, stanno in diretta tv a pavoneggiarsi per un ospedale in Fiera che ha promesso 600 posti e ha accolto finora tre (3) pazienti. Invece d’intervenire per tempo a monte, Fontana e i suoi prodi hanno sbandierato come risolutivo un prodigioso intervento a valle, con il progetto (comunque non realizzato) di fermare la palla di neve quando è ormai diventata valanga. E Gallera accarezza perfino il sogno di candidarsi sindaco di Milano, al prossimo giro, per fare concorrenza agli aperitivi sui Navigli di Sala.
E allora viva De Luca. Invece di dedicarsi alle fritture di pesce, questa volta ha fatto quello che Fontana e Gallera e Sala non hanno saputo fare.
Certo, è pittoresco. Ma ha fatto restare a casa i cittadini che amministra, invece di postare foto di aperitivi al Gambrinus o di passeggiate al Crescent.

Ha fatto chiudere in zona rossa, con tre successive ordinanze, Ariano Irpino, quattro Comuni del Vallo di Diano e Lauro.

IL COTUGNO DI NAPOLI ESEMPIO DA SEGUIRE

Mentre Fontana stava per giorni a rimpallarsi con il governo la responsabilità di scontentare Confindustria di Bergamo per chiudere il cluster infettivo più devastante d’Italia, quello di Alzano Lombardo.
Certo, i numeri dell’attacco virale in Lombardia sono imparagonabili a quelli della Campania. Ma resta il fatto che, questa volta, il Pittoresco ha fatto le cose giuste, l’Eccellente non ne ha imbroccata una.
E mentre molti ospedali lombardi diventavano focolai d’infezione, il Cotugno di Napoli –ci ha raccontato Sky News Uk –si è organizzato in modo da non infettare neppure uno dei suoi medici e infermieri, con l’utilizzo di tute e maschere da fantascienza.

E ha cominciato a sperimentare contro il Covid-19 (pare con successo) l’uso di un farmaco contro l’artrite. Questa volta, Campania batte Lombardia 2 a 0”.

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