Inter-Napoli, il vero gap è nei conti: ricavi nerazzurri doppi, ma azzurri spendono di più

Inter-Napoli, il vero gap è nei conti: ricavi nerazzurri doppi, ma azzurri spendono di più

Aurelio De Laurentis (LaPresse) Napolipiu

La sfida tra Inter e Napoli non si gioca soltanto sul campo. Alla vigilia del big match di San Siro, i numeri raccontano un divario economico profondo tra i due club, come analizza Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport. Il Napoli, campione d’Italia, ha incassato dalla Lega Serie A circa la metà di quanto l’Inter ha ricevuto dall’Uefa, vicecampione d’Europa, un dato che chiarisce già una parte delle differenze strutturali.

I nerazzurri possono vantare uno standing globale e, nell’ultima stagione, hanno registrato il record di ricavi del calcio italiano: 545 milioni di euro, al netto del player trading. Oltre un terzo di questa cifra è arrivata dalla cavalcata in Champions League fino alla finale persa contro il PSG. Il Napoli, invece, pur avendo vinto due scudetti negli ultimi tre anni, ha visto i ricavi crollare a 180 milioni nel 2024-25, contro i 275 del 2022-23 e i 255 del 2023-24, penalizzato dall’assenza dalle coppe europee, come sottolinea ancora Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport.

Nel dettaglio, l’Inter ha incassato 264 milioni dai diritti tv, 142 dal commerciale e 99 dallo stadio, beneficiando in modo decisivo dei premi Champions e del nuovo Mondiale per Club. Il Napoli si è fermato a 77 milioni dai diritti tv, 68 dal commerciale e 24 dallo stadio. Secondo la Gazzetta dello Sport, anche ipotizzando una stagione “normale” per entrambe in Europa, il gap resterebbe comunque di almeno 200 milioni a favore dei nerazzurri.

Lo scenario cambia quando si passa alle spese per le rose. Qui il Napoli accorcia e addirittura ribalta il confronto. Nel 2024-25 l’Inter ha sostenuto 219 milioni di stipendi contro i 133 del Napoli, ma sugli ammortamenti dei cartellini il dato si inverte: 61 milioni per l’Inter, ben 111 per il Napoli. Una differenza legata alle strategie societarie: prudenza e saldo zero nell’era Zhang per i nerazzurri, investimenti importanti per De Laurentiis, che poteva contare su conti solidi, come spiega Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport.

I numeri di bilancio sono emblematici: al 30 giugno 2024 l’Inter presentava un patrimonio netto negativo per 100 milioni e una posizione finanziaria netta negativa per 326 milioni. Il Napoli, al contrario, vantava un patrimonio netto positivo per 212 milioni e una posizione finanziaria netta positiva per 160 milioni. Con l’arrivo di Antonio Conte, il club azzurro ha deciso di reinvestire: stipendi in crescita fino a circa 165 milioni e ammortamenti stimati verso quota 150, anche grazie all’uso del sistema delle quote decrescenti.

Oggi, secondo le stime riportate dalla Gazzetta dello Sport, il costo complessivo della rosa vedrebbe il Napoli a quota 315 milioni, contro i 275 dell’Inter. Un dato che va letto insieme al player trading: negli ultimi bilanci il Napoli ha registrato 110 milioni di plusvalenze, l’Inter appena 21. Una leva che ha permesso agli azzurri di chiudere gli ultimi tre anni con un saldo positivo aggregato di 122 milioni, mentre i nerazzurri hanno centrato il primo utile della loro storia (+35 milioni) solo grazie al boom dei ricavi internazionali, come conclude Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport.