Gazzetta dello Sport: “Promosso l’arbitro di Napoli-Verona, è caos serie A”

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Arbitro - fonte lapresse - napolipiu.com

Una promozione e una bocciatura. È questo il bilancio tracciato dai vertici arbitrali dopo l’ultimo turno di campionato, con particolare attenzione agli episodi di Napoli-Verona e Lazio-Fiorentina. Come ricostruisce Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, Gianluca Rocchi era presente al “Maradona” e ha promosso l’operato di Matteo Marchetti, mentre ha fermato Daniele Sozza dopo quanto accaduto all’Olimpico.

Secondo la linea ufficiale della Can, sono state giudicate corrette sia la concessione del rigore al Verona per il fallo di mano di Buongiorno, arrivata dopo On Field Review, sia la decisione di annullare il gol di Hojlund per un tocco di braccio considerato immediatamente precedente alla rete. Decisioni che, sottolinea ancora Matteo Dalla Vite sulle pagine della Gazzetta dello Sport, hanno trovato conferma nelle immagini analizzate a Lissone, a disposizione del Var.

Diversa la valutazione sull’arbitraggio di Lazio-Fiorentina. Qui l’episodio della trattenuta evidente di Pongracic su Gila in area viola è stato giudicato un errore grave: un intervento che, secondo i vertici arbitrali, avrebbe dovuto portare all’assegnazione immediata del rigore senza bisogno dell’intervento del Var. A questo si aggiungono i dubbi sul penalty concesso alla Fiorentina per il contatto su Gudmundsson, ritenuto molto al limite. Una gestione che ha portato alla decisione di fermare Sozza, insieme a Pezzuto e Prontera, rispettivamente Var e Avar. Una scelta che, evidenzia Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, equivale a una vera e propria “panchina” per l’intero gruppo arbitrale coinvolto.

Tornando agli episodi del “Maradona”, il primo momento chiave arriva al 24’ del primo tempo, quando il Verona protesta per un presunto fallo di mano di Buongiorno nel duello aereo con Valentini. La dinamica del salto, con le braccia naturalmente sollevate oltre la linea delle spalle, ha portato il Var a considerare la posizione dell’arto “scomposta”, configurando il rischio punibile previsto dal regolamento. Da qui la chiamata al monitor e la concessione del rigore. Più articolata la valutazione sul gol annullato a Hojlund: al 26’ della ripresa, il Var ha individuato un tocco di braccio dell’attaccante danese nell’immediatezza dell’azione che ha portato alla rete, elemento sufficiente per cancellare il gol nonostante alcuni frame suggerissero un controllo di petto.

Anche altri episodi della giornata sono finiti sotto la lente. Per i vertici arbitrali ha lasciato perplessi il primo rigore assegnato al Pisa, mentre è stato giudicato corretto quello concesso al Genoa per l’intervento in ritardo e senza palla di Bartesaghi. Un quadro complessivo che, conclude Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, conferma una linea di severità nelle valutazioni tecniche e una volontà chiara di intervenire con stop temporanei quando gli errori vengono ritenuti significativi.