Repubblica: “Rabbia Napoli”

conte (ilbianconero.com) - napolipiu

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Il rigore fischiato contro Buongiorno non c’era e il gol annullato a Hojlund era regolare. Le immagini televisive lo hanno chiarito senza margini di interpretazione, eppure le decisioni arbitrali di Napoli-Verona restano inspiegabili. Come ricostruisce Marco Azzi su la Repubblica Napoli, l’analisi dei filmati a disposizione del Var Valerio Marini rende ancora più difficile comprendere l’esito delle valutazioni prese mercoledì pomeriggio allo stadio Maradona.

A sorprendere ulteriormente è il giudizio positivo espresso dai vertici dell’Aia sull’operato della squadra arbitrale guidata da Matteo Marchetti. Una presa di posizione che, sottolinea Marco Azzi sulle pagine de la Repubblica Napoli, rischia di minare ulteriormente la credibilità di un sistema già sotto osservazione. La sensazione, in casa azzurra, è quella di una negazione dell’evidenza, con due episodi chiave che hanno inciso in modo determinante sul risultato finale.

Lo sfogo di Rasmus Hojlund sui social è stato il riflesso più immediato del malcontento. Il centravanti danese ha ribadito di non aver mai toccato il pallone con la mano nell’azione del gol annullato, allegando un video che mostra chiaramente uno stop di petto. Un abbaglio clamoroso, come lo definisce Marco Azzi su la Repubblica Napoli, nato probabilmente da una prospettiva laterale ingannevole. Anche Antonio Conte, inizialmente tratto in inganno, aveva commentato a caldo con amarezza, salvo poi rendersi conto della realtà dalle immagini frontali.

Il day after ha amplificato il rammarico. In tribuna era presente anche il designatore Gianluca Rocchi e sotto i suoi occhi sono maturati errori che hanno lasciato interdetto l’intero ambiente. Oltre al gol annullato, pesa il rigore concesso al Verona dopo un contatto in cui Buongiorno aveva subito un fallo evidente da Valentini. Aurelio De Laurentiis ha lasciato lo stadio in silenzio, senza commenti pubblici, mentre la rabbia del direttore sportivo Giovanni Manna, ripresa dalle telecamere, ha raccontato tutta la tensione accumulata.

Il pareggio ha avuto conseguenze pesanti anche in classifica. Il Napoli si sente privato di due punti e il 2-2 con il Verona ha sancito l’addio matematico al titolo di campione d’inverno. Dopo un mese di prestazioni convincenti, gli azzurri hanno rallentato e sono stati puniti oltre i propri demeriti. Conte, al termine della gara, ha provato a spegnere le polemiche parlando di “decisioni soggettive”, ma in panchina la sua frustrazione era evidente, così come il confronto acceso con il quarto uomo dopo il gol del pareggio.

Il paradosso che più colpisce è che in campo l’arbitro Marchetti aveva inizialmente preso le decisioni corrette, salvo poi essere indotto all’errore dalle segnalazioni arrivate dal Var. Un aspetto che, come evidenzia Marco Azzi su la Repubblica Napoli, ha lasciato tutti esterrefatti a Castel Volturno. Ora il Napoli si presenta a San Siro a quattro punti dall’Inter, in una posizione scomoda ma non definitiva. Conte ha concesso un giorno di riposo alla squadra per smaltire la delusione e da oggi inizierà la preparazione della sfida scudetto, con l’incognita legata alle condizioni di David Neres. Il brasiliano tenta il recupero in extremis: senza di lui la manovra perde imprevedibilità e fluidità. I torti arbitrali pesano, ma non sono l’unico problema: tra infortuni e assenze pesanti, il Napoli dovrà ritrovare forza mentale per reggere il ritmo di tre impegni a settimana.