Napoli col fiato sospeso: Neres appeso a un filo verso San Siro
Il primo giorno di prove in campo non è bastato a sciogliere il grande nodo della vigilia di Inter-Napoli. La convocazione di Neres resta avvolta nell’incertezza e, come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il tempo non gioca a favore del Napoli. Sono trascorsi appena sei giorni dall’infortunio alla caviglia sinistra rimediato all’Olimpico contro la Lazio e l’immagine del brasiliano in stampelle è ancora troppo fresca per essere archiviata.
Le risposte emerse dopo il ciclo intensivo di terapie non sono state incoraggianti: il fastidio persiste. Eppure, vista l’importanza della sfida di San Siro e il peso specifico dei punti in palio, nulla verrà lasciato al caso. Oggi, al centro sportivo di Castel Volturno, è in programma l’ultimo test, una vera e propria “Cassazione”, come la definisce Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport. Corsa, cambi di direzione, calcio al pallone: il giudice sarà lo stesso Neres.
Il rischio forfait, anche solo per la panchina, resta concreto. Sarebbe il secondo consecutivo dopo quello contro il Verona, gara recuperata dal Napoli in doppia rimonta, tra fatica, errori e un secondo tempo tutto cuore. Ma la fantasia era in tribuna, perché Neres è stato l’uomo simbolo della trasformazione azzurra da Riyadh a Roma, una striscia di quattro vittorie consecutive interrotta proprio con la sua uscita di scena. Un dettaglio che Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport non considera casuale.
Se anche l’ultimo provino dovesse dare esito negativo, Conte sarà costretto a fare nuovamente la conta. E non è una situazione ideale alla vigilia di uno scontro diretto per lo scudetto. Le assenze pesano: Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Lukaku sono fuori causa; Ambrosino resta in dubbio ed è destinato al Venezia. Recuperati Vergara e Beukema, rientra Mazzocchi dalla squalifica. Ma tutto ruota attorno a Neres, vero interruttore delle scelte offensive.
Senza il brasiliano, l’opzione più semplice porta a Lang a sinistra ed Elmas a destra alle spalle di Hojlund, anche se la prestazione col Verona ha lasciato più di un dubbio. Le alternative sono l’avanzamento di Spinazzola o il rilancio di Vergara. Idee, valutazioni, scenari che oggi Conte dovrà trasformare in decisioni definitive, come sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
Le poche certezze riguardano il ritorno dal primo minuto di Spinazzola e Juan Jesus. Per il resto, regna l’incertezza. Una condizione alla quale Conte è abituato, ma che pesa come un macigno alla vigilia di una sfida scudetto e nel tentativo di evitare la fuga dell’Inter.
