Pandev avvisa: «Inter-Napoli già decisiva per lo scudetto»
L’alba del nuovo anno mette subito in palio punti pesantissimi nella corsa scudetto. Inter-Napoli vale molto più di tre punti e a sottolinearlo è Goran Pandev, doppio ex della sfida, intervistato da Daniele Vitiello per il Corriere dello Sport. «Questa partita è già fondamentale, soprattutto dopo i risultati dell’ultimo turno. Se l’Inter vince, fa un balzo verso il tricolore. I nerazzurri stanno facendo benissimo, sono una squadra esperta e sanno come gestire certe situazioni», spiega l’ex attaccante.
Pandev guarda però anche oltre San Siro. «Il Napoli vorrà fare la sua parte per restare attaccato alla vetta. Ma non dimentichiamo il Milan…», aggiunge, come riportato ancora da Daniele Vitiello sulle colonne del Corriere dello Sport. Per l’ex macedone, la corsa resta apertissima: «Il Milan ha campioni che possono risolvere la partita in qualsiasi istante e gioca una sola volta a settimana. Allegri sa come si vince uno scudetto».
Sull’Inter, Pandev non è sorpreso dal rendimento. «Conosco bene l’ambiente e i ragazzi, sapevo che si sarebbero ripresi. Il nuovo allenatore è entrato in punta di piedi e ha portato un metodo diverso». La differenza, secondo Pandev, sta nella gestione del gruppo: «Inzaghi aveva i suoi tredici uomini, Chivu invece coinvolge tutti. Zielinski è l’esempio lampante: è diventato l’arma in più», sottolinea Daniele Vitiello sul Corriere dello Sport.
Parole di stima anche per Conte e il Napoli. «Hanno vissuto un momento complicatissimo, con tanti infortuni. Conte ne è uscito grazie alla sua personalità, è un grande allenatore». E sul dibattito legato alla favorita: «Il Napoli ha speso tanto sul mercato ed è già campione d’Italia. Conte non deve nascondersi: deve puntare a vincere lo scudetto e andare avanti in Champions», aggiunge l’ex attaccante, sempre nell’intervista firmata da Daniele Vitiello per il Corriere dello Sport.
Infine, una scelta netta sul confronto tra bomber: «Tra Lautaro e Hojlund prendo assolutamente Lautaro: è il giocatore più forte del campionato, nel momento migliore della sua carriera». E un ricordo personale di Chivu uomo e compagno: «Sempre educato, tranquillo. Ha affrontato momenti durissimi come l’infortunio alla testa, uscendone da grande campione e grande uomo».
