Napoli appeso a Neres

Il Napoli resta aggrappato a Neres. Alla vigilia del big match di San Siro, tutto ruota attorno al brasiliano e alla sua caviglia sinistra. Come racconta Pino Taormina su Il Mattino, sarà il provino di questa mattina a chiarire se l’esterno potrà partire o meno per Milano. I segnali sono incoraggianti, l’ottimismo cresce, ma la decisione finale spetterà allo stesso giocatore.

La logica è chiara: rischiarlo solo se se la sente davvero. Conte non forzerà nulla e chiederà a Neres di valutare personalmente la soglia del dolore. Se il fastidio sarà sopportabile, scatterà almeno la convocazione; in caso contrario, il brasiliano resterà a casa per completare il recupero in vista di Parma e Sassuolo. Un’attesa carica di tensione, come sottolinea ancora Pino Taormina su Il Mattino, perché la sua presenza cambierebbe completamente lo scenario tattico del match.

Nel bunker di Castel Volturno filtra la convinzione che un margine di recupero esista, nonostante i tempi siano strettissimi: recuperare in appena sette giorni da una distorsione, anche se lieve, resta complicato. Ma proprio per l’importanza della partita, la speranza resiste. Neres è stato spesso l’uomo in più nelle grandi sfide, Supercoppa compresa, e per Conte rappresenterebbe un’arma preziosa in una fase di emergenza totale, evidenzia Il Mattino.

Il dubbio sul brasiliano, intanto, alimenta anche un pizzico di pretattica. Senza di lui, le alternative sarebbero limitate: Lang favorito per sostituirlo, con Politano e Di Lorenzo che resterebbero nelle loro posizioni. Uno scenario già studiato da Conte, che però aspetta il verdetto definitivo prima di sciogliere le riserve, come racconta ancora Pino Taormina su Il Mattino.

Parallelamente, il lavoro della vigilia è stato durissimo. Niente discorsi filosofici dopo il pareggio col Verona: Conte ha sottoposto la squadra a un vero e proprio tour de force tattico, tra campo e sala video. Quattro ore di analisi dettagliata per studiare i movimenti dell’Inter di Chivu, le rotazioni, le alternative di una rosa profondissima. Una “corazzata”, come la definisce Il Mattino, a fronte di un Napoli che arriverà a Milano con sedici uomini contati.

Qualche notizia arriva anche dall’infermeria: Beukema rientra, ma solo per la panchina; in difesa tornerà Juan Jesus, mentre Spinazzola è sicuro del posto a sinistra. Il piano gara è pronto, senza rivoluzioni: Conte vuole continuità anche nelle difficoltà. Ma prima di tutto, attende Neres.

L’aereo per Milano parte nel primo pomeriggio. In quel momento si capirà se a bordo salirà anche il brasiliano o se resterà a Castel Volturno con i fisioterapisti. Perché Inter-Napoli, in queste condizioni, è già uno snodo cruciale: anche un pareggio terrebbe vive le ambizioni scudetto-bis, ma senza Neres – e senza tanti altri – il Napoli sarebbe inevitabilmente più fragile. Una vigilia di angoscia e speranza, perfettamente fotografata da Pino Taormina su Il Mattino.