Corriere dello Sport: “Conte in silenzio e senza Neres”

Corriere dello Sport: “Conte in silenzio e senza Neres”

Antonio Conte LaPresse Napolipiu

A riempire il silenzio di Antonio Conte alla vigilia del ritorno a San Siro da avversario è il rumore assordante dell’assenza di David Neres. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’esito negativo del provino di venerdì aveva già chiarito il quadro, confermato poi dal persistere del dolore anche nella giornata di ieri. Un’assenza pesantissima per il Napoli, chiamato a reagire dopo il pareggio interno con il Verona che ha spinto l’Inter a +4 in classifica.

Il peso di Neres non è solo simbolico. Senza il brasiliano, unico vero acceleratore di fantasia, dribbling e imprevedibilità, il Napoli perde il principale partner offensivo di Hojlund. Un vuoto aggravato dalla situazione di Lucca, in uscita, e dalla bocciatura di Lang. Come sottolinea ancora Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, teoricamente proprio Lang sarebbe stato il sostituto ideale nei meccanismi offensivi, ma le scelte di Conte sono state nette e senza repliche.

Sul piano emotivo, la vigilia è scivolata via in un clima più disteso rispetto al recente passato. Conte non ha parlato, ma a far rumore sono state le parole di Chivu: «Stimo Conte, è un vincente, ho tanto da imparare». Un attestato sincero che, come evidenzia Fabio Mandarini sulle pagine del Corriere dello Sport, contribuisce ad allentare una tensione alimentata da mesi di botta e risposta, dalle polemiche post Cremona alle scintille dell’andata al Maradona, fino al battibecco tra Lautaro e lo stesso Conte.

Resta però il campo a parlare. E la trappola è evidente: la sfida di San Siro rischia di indirizzare in modo netto il destino dello scudetto. Il Napoli, già scavalcato momentaneamente dalla Roma, può ritrovarsi a -7 dall’Inter e con il fiato di Milan e Juventus sul collo. Una combinazione pericolosissima, che rende la gara una sorta di spartiacque stagionale. Come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è difficile non considerarla una notte verità per i campioni in carica. Forse lo avrebbe detto anche Conte, se avesse parlato.