Corriere dello Sport: “Equazione Scudetto”
È una partita che pesa come poche, forse più di quanto dica il calendario. Inter-Napoli vale una possibile fuga o una clamorosa controfuga, un +7 che può indirizzare il campionato o un -1 capace di riaprire tutto. Come analizza Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, la vigilia pende nettamente dalla parte nerazzurra, soprattutto per due fattori: il momento e l’emergenza infermeria.
L’Inter arriva allo scontro diretto con sei vittorie consecutive e una rimonta impressionante in classifica. Dopo il derby perso alla dodicesima giornata, i nerazzurri erano quarti; oggi guidano il campionato, avendo recuperato nove punti alla Roma e staccato Milan e Napoli. Nello stesso arco temporale, il Napoli ha rallentato, perdendo a Udine e pareggiando al Maradona con il Verona. Numeri alla mano, come sottolinea ancora Alberto Polverosi del Corriere dello Sport, l’Inter ha allungato anche sul piano offensivo: da miglior attacco a quota 26 gol a macchina da 40 reti, dodici in più degli azzurri.
Altro snodo decisivo è quello delle assenze. Alla Pinetina l’infermeria ospita solo Dumfries e Darmian, mentre a Castel Volturno lo spazio è ridotto: fuori Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Neres, oltre a Gilmour. Assenze pesanti e prolungate, che complicano i piani di Conte. Eppure, come evidenzia Alberto Polverosi sulle pagine del Corriere dello Sport, il tecnico salentino non è tipo da arrendersi: perso il cuore del centrocampo, il Napoli ha sofferto nel gioco ma non ha mai smarrito del tutto la propria identità.
Dal punto di vista tattico, l’Inter di Chivu punta forte sulle corsie esterne, in particolare a sinistra con l’asse Bastoni-Dimarco, vero motore e sbocco dell’azione nerazzurra. Beukema, Di Lorenzo e Politano saranno chiamati a un lavoro continuo di copertura, considerando che anche il Napoli predilige quella stessa fascia per sviluppare il gioco. Sul lato opposto, spazio a interpreti meno appariscenti ma fondamentali negli equilibri delle due fasi, con possibili sorprese affidate alle discese di Bisseck e alle serpentine di Spinazzola.
Al centro del campo il duello chiave è quello tra Calhanoglu e Lobotka, una sfida di intelligenze calcistiche che può determinare ritmo e controllo della gara. L’Inter, però, dovrà prestare massima attenzione a McTominay, uomo totale del centrocampo azzurro: corsa, inserimenti, gol, recuperi e personalità. Fermarlo significherebbe fare un passo decisivo verso il successo. In avanti, infine, il confronto si accende tra Lautaro e Thuram da una parte e Hojlund dall’altra. Tutti in forma, tutti centrali nei rispettivi sistemi di gioco. Come conclude Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, questa può diventare la loro partita, quella capace di segnare il campionato.
