Tuttosport: “Conte furioso”
Conte - fonte lapresse - napolipiu.com
«Vergognatevi, vergognatevi tutti». Questa volta Antonio Conte non parla di retropensieri: urla. E lo fa a San Siro, dopo essere stato espulso da Doveri per le veementi proteste seguite al rigore assegnato all’Inter. Come racconta Stefano Pasquino su Tuttosport, la miccia emotiva si accende dopo l’episodio Var: pestone di Rrahmani su Mkhitaryan, segnalazione di Abisso e Colarossi, penalty inevitabile e rabbia incontenibile del tecnico azzurro.
Un cortocircuito emotivo che porta Conte prima a calciare un pallone verso la curva Sud, poi a lanciare una bottiglietta, quindi al faccia a faccia con il quarto ufficiale Colombo. Espulso, l’allenatore del Napoli trova posto sotto la curva Nord, insieme al fratello Gianluca, proprio mentre si scaldano i panchinari nerazzurri. Secondo l’analisi di Stefano Pasquino del Tuttosport, non è escluso che parte di quella furia sia stata anche strategica: per caricare i suoi e, magari, per disturbare Calhanoglu, che un anno fa proprio contro il Napoli aveva sbagliato dal dischetto.
Strategia o istinto, il risultato non cambia. Il Napoli reagisce ancora una volta con ferocia agonistica e rimette in piedi la partita grazie a McTominay. «Abbiamo disputato un’ottima gara, considerando i tanti infortuni che abbiamo», ha spiegato lo scozzese a fine partita. Parole riportate da Stefano Pasquino sulle colonne di Tuttosport, con un paragone eloquente: «Provate a togliere Thuram, Lautaro o Barella all’Inter: non sarebbe la stessa squadra».
Conte, invece, sceglie il silenzio nel post-partita, delegando il vice Stellini. «Sul rigore passerei oltre – ha detto – veniamo da una settimana complicata sotto questo punto di vista». Un riferimento chiaro anche al precedente episodio contro il Verona. Come sottolinea Stefano Pasquino su Tuttosport, la reazione del Napoli resta il dato più significativo: quella della squadra prima in classifica, capace di dimostrare ancora perché lo scudetto dello scorso anno non è stato un caso.
I numeri, però, restano impietosi: il Napoli non vince a San Siro contro l’Inter dal 30 aprile 2017. Da allora cinque successi nerazzurri e quattro pareggi, compreso l’1-1 di ieri. Nel pre-partita, infine, spazio anche al mercato, con il ds Manna che ha predicato cautela: squadra rodata, equilibri da non rompere, ma attenzione alle opportunità. Una lezione che arriva dal passato recente: proprio un colpo di gennaio, Philip Billing, firmò il pareggio nello scontro diretto di un anno fa. E la storia, a volte, sa ripetersi.
