La Georgia di Kvaratskhelia nella storia: per la prima volta qualificata agli Europei
La Georgia porta a casa un risultato epico: si qualifica per Euro 2024 battendo la Grecia ai rigori. Kvaratskhelia protagonista.
La Georgia porta a casa un risultato epico: si qualifica per Euro 2024 battendo la Grecia ai rigori. Kvaratskhelia protagonista.
La Georgia ha ottenuto la sua prima qualificazione agli Europei 2024 , superando la Grecia in una partita emozionante che si è ‘risolta’ ai calci di rigore.
Nella serata di ieri, la Georgia e la Grecia si sono scontrate nella finale dei playoff per le qualificazioni agli Europei 2024 , presso la Boris Paichadze Dinamo Arena di Tbilisi. Lo stadio era gremito di sostenitori che hanno incitato la squadra di casa per tutta la durata della partita. In campo, spiccava la presenza di Kvaratskhelia, il calciatore del Napoli, considerato la stella della nazionale georgiana.
Nonostante gli sforzi delle due squadre, i tempi regolamentari si sono conclusi senza alcun gol, portando la partita ai tempi supplementari. Durante questa fase, un problema muscolare ha costretto Kvaratskhelia a lasciare il campo , suscitando preoccupazione per la sua disponibilità futura, soprattutto in vista del prossimo incontro contro l’ Atalanta .
Il destino della partita è stato dunque deciso ai calci di rigore, con la Georgia che ha prevalso sulla Grecia , garantendosi così un posto storico agli Europei. Questa è la prima volta che la Georgia si qualifica per il torneo continentale, un risultato che ha scatenato la gioia degli appassionati di calcio in tutto il paese.
Ora, la nazionale si prepara per il grande palcoscenico europeo, con la speranza di continuare a sorprendere e a lasciare il segno.
Ivano Trotta, ex giocatore del Napoli, ritorna al calcio a 5 a Secondigliano!
Milano-Cortina 2026, preservativi esauriti a Fiames: prevenzione e numeri dietro il caso
Summerton, telecronista inglese “Adoro la città e Largo Maradona”
L’amore di Napoli per i giochi: dalla scopa al poker online.
Calaiò, il gol più bello in Terza Categoria: giocare con suo figlio
Pedro entra nel presepe napoletano
Mertens: “Mio figlio si chiama Ciro per amore di Napoli. Osimhen oggi è nella top 3 mondiale”
Antonio Conte esplora Napoli: tra Scampia, il San Carlo e il futuro del Maradona
Spalletti tra sogni e strategie: “Italia, possiamo battere chiunque”