Le cessioni finiscono in stand-by

Napoli, la lista di Conte per gennaio: quattro cessioni e i tre rinforzi

Il Napoli non apre le porte alle uscite, almeno per il momento. Il mercato vive di fasi e questa è quella della prudenza: Antonio Conte ha deciso di congelare ogni partenza, nonostante sul tavolo ci siano offerte reali, concrete e dialoghi già ben impostati. Come spiega Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, i tempi non sono ancora maturi, anche se da qui al 2 febbraio, giorno di chiusura della sessione invernale, tutto può ancora cambiare.

La linea è chiara: nessuno si muove finché il quadro tecnico non sarà più definito. È il motivo per cui Giuseppe Ambrosino, promesso sposo del Venezia, è ancora a Napoli e continuerà ad allenarsi con la squadra. L’attaccante classe 2002 era pronto a ripartire dalla Serie B, in un club in piena corsa promozione, ma dovrà attendere. Secondo Fabio Tarantino del Corriere dello Sport, la situazione offensiva non consente al momento di liberare risorse senza adeguate garanzie.

Discorso simile anche per Antonio Vergara. Il centrocampista ha ricevuto diverse richieste nelle ultime settimane, ma l’emergenza numerica in mezzo al campo ha spinto Conte a bloccare qualsiasi uscita. Una scelta dettata dalla necessità e confermata ancora da Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, che sottolinea come la gestione dell’organico venga prima di qualsiasi opportunità di mercato.

Capitolo Marianucci. Il difensore piace molto al Torino, che ha già manifestato un interesse concreto, ma anche in questo caso il Napoli prende tempo. Marianucci è considerato una pedina ancora utile all’interno delle rotazioni e Conte non esclude di poterlo sfruttare nel prosieguo della stagione. Del resto, appena una settimana fa, il suo ingresso in campo contro il Verona è risultato decisivo: assist perfetto per Di Lorenzo e impatto immediato sulla partita. Un dettaglio che, come ricorda Fabio Tarantino del Corriere dello Sport, pesa nelle valutazioni del tecnico.

Il mercato resta aperto, ma la linea è tracciata: prima l’equilibrio della squadra, poi le operazioni in uscita. Per ora, a Napoli, nessuno parte.