Il Mattino: “Juan Jesus e Spinazzola. Quei colpi a costo zero che adesso valgono oro”
Una di quelle serate che sembrano scritte dal destino. Come racconta Il Mattino di Napoli, Inter-Napoli è stata la partita delle rivincite, con due protagonisti inattesi capaci di ribaltare giudizi e gerarchie: Juan Jesus e Leonardo Spinazzola. I meno celebrati, i più discussi, quelli su cui in molti avevano sollevato dubbi, si sono presi la scena con una prestazione da squadra campione d’Italia.
Il simbolo della serata è stato il muro difensivo eretto da Juan Jesus. Secondo Il Mattino di Napoli, il difensore brasiliano ha vissuto un avvio di gara difficile, tra fischi e contestazioni, ma ha risposto con una prova di forza e concentrazione assoluta. Incollato a Lautaro e Thuram, non ha concesso spazio né profondità, costringendo l’Inter a cercare soluzioni lontano dalla sua zona. Una prestazione che certifica il suo ruolo sempre più centrale nella difesa a tre di Conte e che spiega perché, oggi, sia diventato un titolare a pieno titolo.
Un percorso di rivalsa che affonda le radici nel passato. Come ricorda Il Mattino di Napoli, Juan Jesus era arrivato in azzurro da svincolato, tra lo scetticismo generale. Eppure, con il Napoli ha trovato continuità, fiducia e successi, diventando uno dei protagonisti dei due scudetti dell’era De Laurentiis. La sua determinazione e la voglia di smentire pregiudizi hanno fatto la differenza anche nella notte di San Siro.
Sull’altra fascia, invece, ha brillato Leonardo Spinazzola. Secondo Il Mattino di Napoli, l’esterno azzurro sta vivendo un momento di forma straordinario, tanto da essere diventato imprescindibile nello scacchiere di Conte. Corsa, sacrificio, qualità negli ultimi metri e capacità di incidere in entrambe le fasi: Spinazzola interpreta il ruolo di esterno a tutto campo con una completezza che ricorda i grandi interpreti europei. Contro l’Inter è stato decisivo con il passaggio che ha portato al primo pareggio firmato McTominay.
Arrivato anche lui a parametro zero e circondato da dubbi sulla tenuta fisica, Spinazzola ha saputo gestirsi, lavorare e aspettare il momento giusto. Oggi è uno dei fedelissimi di Conte, capace di reggere carichi di lavoro elevati nonostante una concorrenza importante sulla corsia sinistra. In campo e nello spogliatoio, insieme a Juan Jesus, rappresenta un punto di riferimento tecnico e umano. Perché, come insegna questa notte di San Siro, anche così si vincono le partite più difficili.
