Calcio Napoli

Renica: “Supercoppa decisa da Szczęsny. Ai miei tempi, eravamo noi la Juve”

Alessandro Renica ha parlato della sconfitta del Napoli in supercoppa contro la Juve. Renica incorna Szczęsny come migliore in campo.

Alessandro Renica, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, su Radio 1 Station

Giocare contro la Juve, per i Napoletani, è una sfida che ha un sapore in più. Ai miei tempi, però, eravamo noi la Juve: su 8 partite contro i bianconeri ne vincemmo 7. Io credo che il migliore in campo, ieri, sia stato il portiere della Juve. Alla fine sono i singoli che decidono le partite con le loro qualità.

Szczęsny ha fatto due autentici miracoli su Lozano, soprattutto il secondo, nei minuti di recupero, su un tiro anche deviato. È stato il vero protagonista, alla pari di Cristiano Ronaldo per il gol. Se Insigne avesse fatto gol sarebbe cambiata l’inerzia della gara, anche perché si era a pochi minuti dalla fine.

Non ho visto una grande Juventus e non ho visto grandissime occasioni da gol per i bianconeri. La qualità degli avversari va comunque sottolineata. Il Napoli di Gattuso in campo è stato molto umile, la partita è stata preparata bene, e gli azzurri sono stati in campo fino al 94’. A volte basta un solo episodio per essere penalizzati, come la rete subita su una deviazione sfortunata di Bakayoko“.

Ronaldo è stato determinate

La mia curiosità è: se il Napoli avesse un attaccante come Ronaldo, dove potrebbe arrivare? I ragazzi di Gattuso creano tanto, purtroppo manca qualcuno che finalizzi tutto questo lavoro. Non si può pretendere che i vari Lozano e Insigne facciano i Ronaldo.

Bisogna vedere anche gli obiettivi di questa squadra quali siano, e se l’obiettivo è un piazzamento in Champions, al momento sono assolutamente in linea. Se poi vogliamo parlare di Scudetto, sinceramente non vedo il Napoli pronto, perché ci sono rose più attrezzate con attaccanti che fanno la differenza, come Inter, Milan e Juve.

Il Napoli per competere per lo Scudetto ha bisogno di un attaccante importante con una grossa personalità. Tutto il lavoro fatto da Gattuso, che per me è il migliore in Italia al momento, non viene finalizzato purtroppo. Sicuramente il Napoli è stato sfortunato con gli infortuni in attacco. Si è ritrovato con il buon Petagna in attacco che era la terza scelta“.

Osimehn può essere questo attaccante?  

Dipende sempre dagli obiettivi. Se vogliamo arrivare tra le prime quattro ci siamo, ma nelle partite importanti, se sei un po’ in difficoltà, hai bisogno di altri nomi. Ieri Bakayoko era stanco ed aveva bisogno di rifiatare; si è criticato tanto Fabian, ma ieri sarebbe stato molto utile“.

La trasferta di Verona?

“Sarà una partita importante e il Napoli deve vincerla a tutti i costi. Dovrà mettere subito sotto il Verona. I gialloblù sono una squadra che attacca fin dal primo minuto. Punto tutto sulla classe di Lorenzo Insigne e spero che prenda in mano la squadra e che faccia parlare il campo.

Cosa ricordi tuo gol contro la Juve in Coppa Uefa”?

Ricordo che lo stadio era gremito, all’esterno dello stadio c’erano altre trentamila persone che volevano entrare, al punto che avemmo grosse difficoltà ad entrarci anche noi. La partita slittò anche di qualche minuto. Un ricordo indelebile, una emozione incredibile”.

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