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IL MATTINO- Ecco cosa è successo realmente tra Insigne e i suoi procuratori

Il mattino torna a parlare del rapporto tra insigne e i suoi procuratori. Il quotidiano cittadino svela alcuni retroscena sul rapporto tra le parti.

NAPOLI- Ieri la serata del riscatto non c’è stata. E neppure il pomeriggio della serenità, a dire il vero. Perché a distanza di 24ore, su SkySport, Antonio Ottaiano, uno dei tre agenti di Insigne, ha replicato alle esternazioni di Mino Raiola. «Raiola ha parlato del contratto di Insigne? Lorenzo è e resta un nostro assistito, almeno fino al 2019. Salvo disdetta. Non è cambiato nulla e se così fosse avremmo dovuto sapere qualcosa», dice sibillino. È chiaro che queste parole sono i primi segnali di uno scontro che rischia di esplodere.

Insigne e i suoi procuratori

La procura che lega Insigne con Ottaiano e i suoi soci è stata firmata l’11 aprile scorso ed è della durata di due anni: in caso di risoluzione unilaterale, la penale prevista oscilla tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Di più: gli agenti pare non sentano Lorenzo da almeno tre mesi.

Il sospetto

La rottura sarebbe legata ai rapporti incrinati tra i tre procuratori e papà Carmine. Il vero fronte di tensione, in questi giorni, riguarda al Roberto Insigne che si è trasferito dal Napoli al Parma senza la presenza degli agenti storici. Il sospetto è che Insigne junior sia stato assistito da un collaboratore di Mino Raiola.

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