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Cagliari-Napoli, la pallonata di Lavezzi a Max Allegri. Spunta un retroscena inedito

Cagliari-Napoli rievoca la pallonata di Lavezzi ad Allegri. Indiscrezioni parlano di presunti epiteti razzisti su Napoli rivolti dal tecnico all’argentino.

Cagliari e Napoli si sfidano nel primo match del 2021 per la quindicesima giornata di A. a pausa natalizia ha dato tregua al momento difficile degli azzurri, ad oggi più lontani dalla vetta, in piena ‘bagarre’ Europa e reduci dai due ko contro Inter e Lazio oltre che dal deludente pareggio interno col Torino. La sentenza del CONI , ha però restituito al Napoli il punto in classifica inizialmente tolto dalla giustizia sportiva e la chance di rigiocare la gara con la Juve.
Cagliari-Napoli è soprattutto la pallonata di Lavezzi a Max Allegri, allora tecnico dei sardi. Pallonata ad Allegri ed urlo liberatorio al 3-3. Quel pomeriggio a Cagliari di 11 anni fa, Ezequiel Lavezzi e i tifosi del Napoli lo hanno ancora impresso nella mente. E probabilmente, anche Max.

CAGLIARI-NAPOLI 2009

Il 12 dicembre 2009 al Sant’Elia tra Cagliari e Napoli succede di tutto: Sei goal, un rosso, parapiglia. Le luci dei riflettori che finiscono per posarsi su Allegri e sul Pocho, protagonisti di un incrocio ad alta tensione.

In un match infuocato, al minuto 95 e col Cagliari avanti 3-2 dopo una rimonta pazzesca (era sotto 2-0), ecco Allegri e Lavezzi prendersi la scena: Napoli alla disperata ricerca del pari e argentino che guadagna un fallo ad altezza panchine, l’allenatore livornese allontana la sfera nel tentativo di guadagnare qualche secondo e viene notato dall’attaccante, che non se la tiene.

Il raccattapalle passa il pallone al Pocho per far riprendere il gioco, ma anziché battere subito la punizione Lavezzi decide di ‘vendicarsi’, scagliandolo contro Max appostato a distanza ravvicinata. Apriti cielo.
Caos tra le panchine, diverbio tra i due ed espulsione per l’azzurro, poi la situazione torna alla normalità. Si fa per dire. Sì, perché una volta ripreso il gioco sull’azione seguente arriva l’ultima emozione di una partita assurda: Bogliacino fa 3-3 e Lavezzi (suo lo 0-1) può esplodere.

FRASI RAZZISTE

Lavezzi e Allegri a fine gara parlarono dell’episodio. Cominciò il tecnico dei sardi:

“Non è successo niente di che, c’è stato un momento di nervosismo quando la partita era finita. Lui ha avuto questa reazione ed è finita lì. Se ho sbagliato ad allontanare la palla chiedo scusa, mancavano 30 secondi, ma c’era un raccattapalle che stava per mettere in campo la sfera. Il mio è stato un gesto di stizza perché avevamo fatto un fallo a metà campo, su un pallone che non era pericoloso. Io sono una persona educata e rispettosa e non mi confondo con altre, mi considero un gentiluomo. Ripeto, chiedo scusa per ciò che ho fatto, anche perché il mio gesto tecnicamente non era un granché…”.

L’argentino si discolpa, assicurando come Max non fosse un suo obiettivo.

“Chiedo scusa. E’ stato un gesto di stizza. Quando mi è arrivato il pallone l’ho calciato via ma non era mia intenzione colpire né Allegri, né nessun altro. E’ stato un comportamento istintivo dettato dalla rabbia, perché ci stava sfuggendo di mano una gara che avevamo comandato e meritato di vincere”.

A distanza di anni spunta la verità. Alcune indiscrezioni parlano di presunti epiteti razzisti su Napoli rivolti da Allegri all’argentino. Il tecnico ex Juve ha prontamente smentito questa tesi:

“Non ho mai insultato il giocatore e non gli ho mai dato del terrone di merda. E non ho neppure offeso il Sud Italia”.

Chi era a bordocampo, giura che Allegri ha offeso Napoli e l’argentino, lo stesso lavezzi a distanza di tempo alla domanda rispose con un beffardo sorriso.

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