Russia 2018 – Girone F: Germania, Messico, Svezia e Corea del Sud

Il Girone F farà il suo esordio Domenica 17 Gennaio. E’ il gruppo della Germania quattro volte campione del mondo. E’ il gruppo della Svezia, che al mondiale ha staccato il biglietto proprio ai danni dell’Italia. Obiettivo primo posto per i tedeschi ampiamente alla portata, anche se le sorprese recitano sempre la loro parte in una rassegna mondiale. Il discorso secondo posto, è aperto un pò a tutte le altre. La gara di esordio sarà Germania-Messico, che andrà di scena allo Stadio Luzniki, l’impianto più grande della competizione che sarà teatro della gara inaugurale e anche della finale del 15 Luglio.

Presentiamo le quattro nazionali del Girone F

Germania

I tedeschi di Joachim Low, ha dominato il proprio girone di qualificazione vincendo tutte le dieci partite in programma, con il miglior attacco (43 gol fatti) e miglior difesa (4 gol subiti), Thomas Muller e Sandro Wagner capocannonieri del girone. Il c.t. Low è, dopo Oscar Tabarez, il tecnico più longevo su una panchina di una nazionale. Guida i tedeschi dal 2006, e ha vinto l’ultima edizione del Mondiale, e la Confederation Cup 2017. Ha vinto un bronzo ai mondiali in Sudafrica, e un argento e due bronzi agli Europei. Quindici dei ventitre convocati militano nella Bundesliga. Tra i pali spicca la presenza di Neuer, e del blaugrana Ter Stegen. In difesa quattro su otto rappresentano il Bayern Monaco (Hummels, Kimmich, Boateng, Sule), mentre a centrocampo l’esperienza di Kroos e Ozil potrebbe fare la differenza. In attacco troviamo il bomber del Lipsia, Timo Werner e il bomber del Bayern Thomas Muller. A completare il reparto, il centravanti dello Stoccarda, ex Fiorentina, Mario Gomez. La Germania, tranne in due occasioni, ha poi sempre partecipato ad una rassegna mondiale, vincendo per quattro volte (1954, 1974, 1990, 2014).

Messico

Vincitore del proprio girone CONCACAF, e alla loro sedicesima partecipazione ad un mondiale, con il massimo risultato raggiunto i quarti di finale nel 1970 e 1986, (entrambi come nazione organizzatrice). Dal 2015 sotto la guida del colombiano Juan Carlos Osorio, con un passato al San Paolo e un ruolo di assistente al Manchester City. Nella lista dei 23 convocati troviamo, tra i tanti, il portiere Ochoa oggi estremo difensore dello Standard Liegi che difende i pali della nazionale dal 2005, l’ex romanista Hector Moreno, oggi alla Real Sociedad, Diego Reyes difensore in forza al Porto e il 39 enne Rafa Marquez, considerato il difensore più forte di tutta la storia messicana. A centrocampo spicca la presenza di Hector Herrera, mentre in attacco si può contare sul chicharito Hernandez, sull’attaccante del Psv Hirving Lozano e sulla classe di Carlos Vela e Giovani Dos Santos.

Il 39 enne Rafa Marquez, il più forte difensore della storia calcistica messicana. In nazionale dal 1997, ha un passato al Monaco e al Barcellona. Ha conosciuto recentemente anche la Serie A, vestendo la maglia del Verona

Svezia

Dodicesima presenza ad una rassegna mondiale, competizione che ha ospitato nel 1958 dove raggiunse il miglior risultato della sua storia con il secondo posto (sconfitta in finale contro il Brasile). Fa ritorno, sotto la guida del c.t. Jan Andersson, dopo aver saltato l’edizione del 2010 e del 2014 grazie alla vittoria nello spareggio contro l’Italia. Inizia da Russia 2018, l’era post ibrahimovic per la Svezia, il campione svedese in questi giorni ha dato la colpa ai media nazionali per la sua esclusione dalla competizione: “In Russia ci saranno tutti i giocatori più forti. Sarei dovuto essere lì anche io, ma non ci sarò. I media assicurano che la Svezia ora sia una squadra migliore senza di me… Questa è la loro mentalità: non ho un nome tipico svedese né l’atteggiamento, ma rimango il miglior realizzatore della storia della nazionale”. Insomma, come al solito, Zlatan non le manda a dire. La lista dei 23 convocati comprende alcune conoscenze della nostra Serie A, come l’ex Genoa (oggi al Krasnodar) Andreas Granqvist, e i difensori del Bologna Helander e Krafth. A centrocampo troviamo l’ex Cagliari (oggi all’Amburgo) Ekdal, l’esterno del Genoa ex Palermo Hiljemark, e il trequartista del Crotone Rohden.

Corea del Sud

Stacca il biglietto per Russia 2018, arrivando seconda alle spalle dell’Iran nel proprio girone di qualificazione. E’ alla sua decima presenza in un Mondiale, competizione di cui è stata paese organizzatrice, insieme al Giappone, nel 2002. Anche la Corea è reduce da Brasile 2014, e nella loro storia possono vantare due vittorie in Coppa d’Asia e un quarto posto ai mondiale del 2002. Il selezionatore Shin Tae-Yong è nel giro della nazionale dal 2014, dove ha ricoperto il ruolo di vice e di commissario tecnico. Allenatore anche dell’under 20 e della nazionale olimpica. La lista dei 23 è formata da calciatori che giocano prevalentemente in campionati asiatici, ad eccezione di Ki Sung-yueng (Swansea), Koo Ja-cheol (Augsburg), Lee Seung-woo (Hellas Verona), Son Heung-min (Tottenham Hotspur), e Hwang Hee-chan (Salisburgo).

Nella foto Son Heung-min, l’esterno del Tottenham (16 gol per lui in questa stagione). Calciatore di maggior spessore della nazionale coreana

 

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