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Ritorno a scuola, De Luca annuncia: “Campagna vaccinazione antinfluenzale”

de luca ritorno a scuola con vaccinazione

Il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca annuncia una “campagna di vaccinazione antinfluenzale” per il ritorno a scuola.

La fase due serve anche per programmare il futuro, quello da passare ancora a convivere con il coronavirus. Nel futuro prossimo c’è anche la scuola. Così De Luca annuncia una campagna di vaccinazione per il ritorno a scuola. Il presidente della Regione Campania ha tenuto oggi un incontro con i pediatri in vista del nuovo anno scolastico.

Le problematiche relative alla riapertura del prossimo anno scolastico al centro dell’incontro di oggi con le rappresentanze dei medici pediatri della Campania.
All’incontro hanno partecipato l’assessore all’Istruzione Lucia Fortini e la Direzione Salute regionale. In videoconferenza ha portato il proprio contributo anche il deputato e pediatra Paolo Siani.

Abbiamo voluto questo primo incontro per avviare subito un confronto diretto con i medici pediatri, ascoltare le loro proposte e prepararci alla ripresa del prossimo anno scolastico. Diverse sono le criticità da affrontare subito. Occorre essere pronti su più fronti, dalle vaccinazioni alla definizione di un piano sanitario mirato per la scuola e tutte le sue componenti.

De Luca ed il ritorno a scuola con la vaccinazione

A settembre si dovrà tornare tra i banchi di scuola. Le lezioni a distanza hanno avuto un loro effetto, ma non si può continuare a confinare bambini e ragazzi in casa. Così si sta pensando ad un piano di azione per riuscire a ripartire in sicurezza. Anche la Regione Campania porta avanti un dibattito sulla questione. De Luca per il ritorno a scuola annuncia una campagna di vaccinazione antinfluenzale, ma dirama anche altri punti guida:

1) una campagna di vaccinazione antinfluenzale per la popolazione scolastica che dovrà essere la più estesa possibile.
2) Garantire, come è già garantito, che i pediatri possano prescrivere in autonomia i tamponi che dovranno avere una risposta rapidissima.
3) Procedere anche con gli uffici regionali alla definizione del fabbisogno di aule e spazi.
4) Garantire sia ai pediatri che alle scuole, la piena disponibilità di dispositivi di protezione individuale.

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