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Pulcini, medico Lazio: “Coronavirus sta morendo. C’è stato terrorismo psicologico”

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“Il coronavirus sta morendo” lo dice Ivo Pulcini, medico sociale della Lazio intervenuto ai microfoni di Radio Radio per fare il punto sulla situazione.

Secondo il medico sociale della Lazio, Ivo Pulcini il coronavirus sta “morendo questo perché la “manipolazione ha prodotto un danno grave non tanto per la letalità ma quanto per la contagiosità“. Anche sulla letalità c’è qualcosa su cui riflettere: “Come dice Tarro una letalità all’1% non è alta, il 90% delle persone guarisce spontaneamente“. Il problema della contagiosità invece è stato evidente perché, a causa della facilità di contagio tante persone hanno avuto bisogno delle strutture sanitarie. “Purtroppo, in questo caso, è difficile distinguere un codice rossa da un codice verde e  si è rischiato, purtroppo, di danneggiare le persone che avevano maggiormente bisogno proprio perché non c’era la possibilità materiale“.

Pulcini, il coronavirus ed il terrorismo psicologico

Parlando a Radio Radio Ivo Pulcini ha parlato anche di “terrorismo psicologico della disinformazione e la confusione ha creato panico”. In questo contesto “le persone al primo accenno di febbre o tosse si sono considerate malate ed i vicini li hanno considerati contagiosi“. Pulcini poi aggiunge: “In questo momento drammatico c’è stata poca chiarezza e la diagnosi non è stata fatta perché ci si è preoccupati più di fare terapie che prevenzione“.

Pulcini parla del coronavirus che sta morendo e aggiunge: “E’ vero che il virus è stato manipolato ed è mutato 33 volte diminuendo la sua aggressività, ma se avessimo pensato a come informare la popolazione su come rafforzare le difese immunitarie,  la paura non sarebbe nemmeno esistita. E’ un virus del raffreddore – dice Pulcini nella lunga intervista a Radio Radio – con questo non voglio banalizzare, né mancare di rispetto a persone che hanno perso la vita. Però bisogna capire che la medicina non è quella scienza che vogliono farci credere, non sempre 2+2 fa 4“.

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