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Il virologo Tarro: “Coronavirus non è peste o colera, al Sud si sta meglio”

Il virologo Giulio Tarro a Radio Punto Nuovo parla della situazione coronavirus in Italia: “E’ stata ingigantita non è la peste o il colera”.

Secondo il virologo Giulio Tarro la ricetta isrealiana è quella giusta: “isolare gli anziani e far uscire i più giovani“. Con questo approccio “totalmente diverso da quello italiano, in quella zona del mondo hanno un morto ogni nostri 28 morti e sono morti che si potrebbero evitare“. Secondo Tarro c’è un “panico generale, il virus non è la peste o il colera. Non capisco perché la situazione è stata ingigantita in questo modo. Esistono anche antivirali naturali, ci sono accorgimenti che possono essere utilizzati“.

A Radio Punto Nuovo il virologo Tarro fa il punto della situazione e fa sapere che in queste condizioni si può anche ripartire: “In Danimarca i bambini sono già tornati a scuola, in molte altre parti non c’è stato nessun lockdown. Ai bambini e meno bambini, il sole e la luce fanno bene, abbiamo una mentalità deviata a far male. Delocalizzazione dai luoghi maggiormente colpiti? E’ una cosa di buon senso. In questa situazione ci vuole certamente una regionalizzazione. Il virus circola ancora abbondantemente al Nord, al Centro-Sud e le grandi isole hanno agito diversamente ed adesso si sta meglio“.

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