Palmeri: “se non cede Dybala la Juve rischia sanzioni per il fair play finanziario”

La Juve rischia sanzioni per il Fair play finanziario se non cede Dybala

La Juve rischia sanzioni per il fair play finanziario se non cede Dybala. Solo sulla Joya è possibile ascrivere una plusvalenza



Dopo aver perso l’ennesimo ricorso sullo scudetto 2006 la Juve rischia anche sanzioni sul Fair play finanziario. Lo rivela il giornalista Tancredi Palmeri, nel suo editoriale su tuttomercatoweb:
E’ saltato Dybala al Manchester United, un po’ perché Dybala stesso non si è mostrato così partecipe alla prospettiva, e un po’ soprattutto perché il rischio di risarcimento danni sull’annosa questione della rottura unilaterale del contratto con la società che ne deteneva i diritti d’immagine ha spaventato gli inglesi, che cercavano una soluzione e hanno trovato un altro problema.
Ma la notizia è che: Dybala deve andare! Altro che Lukaku o non Lukaku (comunque scelto da Paratici).
La questione è che la plusvalenza su Dybala è essenziale per la Juventus, per non rischiare di far precipitare i conti della Juve sotto le sanzioni da financial fair-play”.



LA JUVE RISCHIA SANZIONI SUL FAIR PLAY FINANZIARIO

Palmieri spiega come la Juve rischia sanzioni a causa del fair play finanziario: “Solo sulla Joya è possibile ascrivere una plusvalenza importante, mentre nel frattempo si raccoglie quello che è possibile.

Del resto è così che si spiega lo scambio Cancelo – Danilo. Due mesi fa la Juve rifiutò seccamente dal City l’inserimento di Danilo nell’affare; due mesi dopo è stata costretta ad andare a Canossa vicino Manchester, e accettare una valutazione davvero minima.

Nei bilanci verrà scritta una plusvalenza di 20 e più milioni sul portoghese grazie a una valutazione di 60 milioni che consta di Danilo + 28 milioni.

Ci vuole davvero del coraggio a valutare ancora 30 milioni due anni dopo un panchinaro deludente come Danilo (che poi magari alla Juve esploderà, ma non è questo il punto). Alla fine la valutazione su Cancelo è di circa 48 milioni reali, ma si sa negli scambi ci si può scrivere quello che si vuole”.