Rassegna Stampa

IL MATTINO – Napoli niente contratti d’oro: ci può essere una sola eccezione

Il club azzurro ha avviato una riduzione del tetto salariale

Il Napoli vuole ridurre il tetto degli ingaggi, la decisione è stata oramai presa dal presidente della SSCN, Aurelio De Laurentiis. La volontà è chiara e non si tornerà indietro. Il club partenopeo dovrà ridurre di almeno il 30% il tetto degli ingaggi. Ecco il motivo per cui si sta tentennando così tanto per rinnovare il contratto di Lorenzo Insigne. L’agente dell’attaccante del Napoli ha detto che l’offerta presentata dal club è al ribasso e quindi non sarà accettata. Allo stesso tempo la società ha avviato la diminuzione del tetto salariale non farà sconti.

Secondo quanto scrive Il Mattino una sola eccezione può essere fatta per Kalidou Koulibaly che ha un valore di almeno 70 milioni di euro. Il contratto del difensore scade nel 2023 ed il Napoli è pronto a cedere Koulibaly a chiunque porterà la cifra richiesta. L’ingaggio di Koulibaly è fuori parametro per il Napoli ma si cercherà di trattenerlo, proprio per il valore alto del suo cartellino. In ogni caso la crisi post Covid ha segnato molto la società azzurra, che ha dovuto anche fare i conti con due anni senza qualificazione Champions League.

Per questo motivo Aurelio De Laurentiis ha deciso di ridurre drasticamente il monte ingaggi. Il presidente del Napoli non vuole sentire ragioni da questo punto di vista e chiede spese oculate, senza che si incida troppo sul costo dei cartellini e soprattutto sullo stipendio dei calciatori. In questo modo il Napoli può cercare profili giovani e di prospettiva, come Federico Gatti del Frosinone, ma non può puntare top player come fatto nel passato, come quando esempio prese Higuain dal Real Madrid.

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