Conte scuote il Napoli: «Tante cose qui non si possono fare»
La vigilia della sfida contro il Monza, in programma oggi alle 18 all’U-Power Stadium, vale molto più di tre punti per il Napoli. In palio c’è l’aggancio in vetta all’Inter, che domani sarà impegnata a Bologna. Ma le parole di Antonio Conte alla vigilia, come riportato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, hanno messo in luce uno scenario complesso che va oltre la corsa scudetto.
Il tecnico azzurro si è lasciato andare a un bilancio sincero dei suoi otto mesi sulla panchina partenopea: «Ho detto tante cose a inizio anno, ma oggi non posso confermarle tutte. Non rinnego nulla, però alcune situazioni mi hanno fatto capire che qui tante cose non si possono fare». Una dichiarazione forte, pronunciata in un clima teso, accentuato anche dall’infortunio di Neres, che si aggiunge a quelli già noti di Buongiorno e Juan Jesus. Una lista di assenze pesanti proprio nel momento decisivo della stagione.
Obiettivo: vetta e Champions Nonostante le difficoltà, la posta in palio è altissima. Una vittoria contro il Monza – fanalino di coda, con appena 15 punti, reduce da dieci sconfitte nelle ultime dodici gare – proietterebbe gli azzurri al primo posto, seppur momentaneamente. «Vogliamo ritrovare la vittoria anche in trasferta», ha spiegato Conte, ricordando che l’ultimo successo lontano dal Maradona risale al 18 gennaio a Bergamo, 91 giorni fa. «Se siamo secondi a tre punti dall’Inter significa che abbiamo avuto un’ottima regolarità».
Allo stadio brianzolo sono attesi oltre cinquemila tifosi, nonostante il divieto per i residenti in Campania. E Conte, a loro, ha rivolto un messaggio chiaro: «Devono continuare a sognare. Noi faremo di tutto per alimentare questo sogno, anche tra mille difficoltà».
Lo scudetto e oltre Ma lo scudetto non è l’unico traguardo: «Prima ancora, c’è da centrare la qualificazione in Champions League, un obiettivo non preventivabile a inizio anno. Adesso siamo lì, a lottare, e dobbiamo continuare senza alibi, con tutte le forze a disposizione».
Nonostante il tono cupo iniziale, Conte ha concluso con una nota più leggera: «Dopo McTominay, spero che anche Di Lorenzo torni al gol. Ha tutto: qualità, personalità, tempi di inserimento. È partito forte e ora si è un po’ fermato. Spero di portargli fortuna come l’ultima volta».
Un Napoli in piena corsa, ma con una realtà interna che Conte stesso definisce limitata. Un messaggio forte alla società, alla vigilia di una partita chiave non solo per la classifica, ma anche per il futuro.
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