Sabatini promuove Allegri: «È l’uomo giusto per il Napoli. Nel calcio conta vincere»

Sabatini: "Napoli prendi Luis Enrique è fenomenale. De Laurentiis farebbe bingo"

Massimiliano Allegri è la scelta giusta per raccogliere l’eredità di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Ne è convinto Walter Sabatini, dirigente che nella sua carriera ha lavorato con club come Lazio, Palermo, Roma, Inter e Salernitana, intervenuto in un’intervista rilasciata a Repubblica.

Per Sabatini la decisione di Aurelio De Laurentiis rappresenta una scelta di continuità ad altissimo livello dopo la fine del ciclo Conte.

«Allegri ha già dimostrato di saper vincere»

L’ex dirigente non ha dubbi sulle qualità del tecnico livornese.

«Massimiliano Allegri è l’allenatore giusto per il Napoli. Ha vinto tanto. Non credo ci sia bisogno di aggiungere molto».

Secondo Sabatini, la sfida più difficile per il Napoli era proprio individuare un successore credibile di Conte.

«È una decisione molto seria da parte di De Laurentiis. Il presidente ha puntato su una figura di rilievo. Non è facile sostituire Conte e serve un allenatore solido, che possa far riferimento alla sua storia per fronteggiare le difficoltà».

La difesa di Allegri dalle critiche

Nel corso dell’intervista a Repubblica, Sabatini ha affrontato anche il dibattito che da anni accompagna Allegri, spesso contrapposto ai cosiddetti allenatori “giochisti”.

«Conosco bene questa contrapposizione sul giochismo e sul non giochismo, di cui il calcio non ha proprio bisogno. Questi sono luoghi comuni che imperversano».

Poi il concetto che riassume il suo pensiero:

«Bisogna vincere. E Allegri sa bene come si fa».

Il paragone con il dopo Conte alla Juventus

Sabatini ricorda come Allegri abbia già affrontato con successo una situazione simile nel 2014, quando sostituì proprio Antonio Conte alla Juventus.

«Lo ha fatto già alla Juventus e i bianconeri conquistarono cinque scudetti di fila con lui. Ripeto, sono fiducioso».

Un precedente che alimenta la convinzione che il tecnico possa gestire anche la transizione napoletana.

«Trenta giorni non cancellano una carriera»

L’ex dirigente ha inoltre difeso Allegri dalle critiche legate all’ultima stagione al Milan.

«La gente si fa prendere la mano dal mese negativo che ha avuto il Milan, ma i rossoneri sono sempre stati ai vertici della classifica. E trenta giorni non possono cancellare una carriera intera».

Parole che confermano come Sabatini consideri il recente finale di stagione una parentesi insufficiente per mettere in discussione un curriculum costruito in oltre vent’anni di carriera.

«Provai a portarlo alla Roma»

Nel corso dell’intervista, Sabatini ha anche rivelato un retroscena legato al passato.

«Sì, assolutamente. Ho provato a prenderlo, avevamo anche un accordo. Lui era al Milan, io alla Roma».

Un attestato di stima che arriva da lontano e che conferma la considerazione maturata negli anni nei confronti dell’allenatore livornese.

Il pensiero su Conte e la Nazionale

Infine Sabatini ha parlato anche di Antonio Conte e dell’ipotesi di un ritorno sulla panchina della Nazionale.

«È stata già una soluzione importante qualche anno fa e potrebbe esserlo anche ora. Ha un’energia e una capacità di trascinare. La Nazionale deve tornare ad essere orgogliosa di sé stessa».

Secondo l’ex dirigente, però, il rilancio del calcio italiano dovrebbe passare anche attraverso una struttura federale più organizzata e vicina ai calciatori durante tutto l’anno.