Corriere dello Sport: “Conte saluta Napoli con una vittoria: il Maradona si alza in piedi per il suo condottiero”

a7398fe855

Si chiude con una vittoria e cSi chiude con una vittoria e con un lungo applauso l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il tecnico salentino lascia il Maradona dopo 91 partite ufficiali, uno scudetto conquistato, una Supercoppa e il ritorno in Champions League. Il pubblico azzurro, al termine del successo per 1-0 contro l’Udinese, ha dedicato a Conte il coro degli olé che un tempo accompagnava Diego Armando Maradona, un tributo simbolico che il Corriere dello Sport descrive come l’ultimo atto di una storia intensa e vincente.

Fabio Mandarini, nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, sottolinea come il Napoli abbia affrontato l’ultima giornata con ferocia agonistica e concentrazione assoluta, spinto dal desiderio di regalare al proprio allenatore un congedo da ricordare. Il successo contro l’Udinese certifica anche un altro dato significativo: Conte chiude ancora una volta tra le prime due posizioni del campionato, mantenendo intatta una statistica personale che in Serie A lo vede sempre protagonista ai vertici.

La partita, come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, si è sviluppata nel segno del dominio territoriale azzurro. Il Napoli ha controllato il possesso palla e trovato la giocata decisiva grazie alla qualità di De Bruyne e alla velocità devastante di Hojlund. Il belga, entrato dopo appena dieci minuti per l’infortunio di Alisson, ha illuminato il match con un filtrante perfetto che ha spalancato al danese la strada verso il sedicesimo gol stagionale. Una rete che conferma il momento straordinario dell’attaccante e che, secondo il Corriere dello Sport, rappresenta il manifesto del calcio offensivo voluto da Conte.

Non sono mancati, però, i problemi fisici. Fabio Mandarini racconta sul Corriere dello Sport di una serata segnata anche dagli infortuni di Lobotka e Politano, che si aggiungono alle assenze di Spinazzola e Buongiorno. Nonostante le difficoltà, il Napoli ha continuato a gestire il ritmo della gara, arrivando anche a reclamare un calcio di rigore per un intervento di Kabasele su Hojlund, episodio sul quale arbitro e Var hanno deciso di non intervenire.

Nella ripresa l’Udinese ha tentato di affidarsi alle ripartenze e alla fisicità di Davis, ma il Napoli ha mantenuto il controllo della sfida grazie a un possesso palla superiore al 67%. Ancora una volta, come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’asse De Bruyne-Hojlund ha mandato in crisi la retroguardia friulana, incapace di contenere la profondità attaccata dal danese. L’episodio chiave arriva al 20’ della ripresa con l’espulsione di Kabasele dopo revisione Var, decisione che spalanca definitivamente la strada agli azzurri verso il successo finale.

Poi il triplice fischio, le emozioni e l’omaggio finale. Il Maradona si è alzato in piedi per salutare Antonio Conte, protagonista di un ciclo che resterà nella memoria dei tifosi. Il Corriere dello Sport e Fabio Mandarini raccontano così una notte piena di malinconia e gratitudine, nella quale Napoli ha salutato il suo allenatore come si fa con i grandi protagonisti della propria storia.on un lungo applauso l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il tecnico salentino lascia il Maradona dopo 91 partite ufficiali, uno scudetto conquistato, una Supercoppa e il ritorno in Champions League. Il pubblico azzurro, al termine del successo per 1-0 contro l’Udinese, ha dedicato a Conte il coro degli olé che un tempo accompagnava Diego Armando Maradona, un tributo simbolico che il Corriere dello Sport descrive come l’ultimo atto di una storia intensa e vincente.

Fabio Mandarini, nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, sottolinea come il Napoli abbia affrontato l’ultima giornata con ferocia agonistica e concentrazione assoluta, spinto dal desiderio di regalare al proprio allenatore un congedo da ricordare. Il successo contro l’Udinese certifica anche un altro dato significativo: Conte chiude ancora una volta tra le prime due posizioni del campionato, mantenendo intatta una statistica personale che in Serie A lo vede sempre protagonista ai vertici.

La partita, come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, si è sviluppata nel segno del dominio territoriale azzurro. Il Napoli ha controllato il possesso palla e trovato la giocata decisiva grazie alla qualità di De Bruyne e alla velocità devastante di Hojlund. Il belga, entrato dopo appena dieci minuti per l’infortunio di Alisson, ha illuminato il match con un filtrante perfetto che ha spalancato al danese la strada verso il sedicesimo gol stagionale. Una rete che conferma il momento straordinario dell’attaccante e che, secondo il Corriere dello Sport, rappresenta il manifesto del calcio offensivo voluto da Conte.

Non sono mancati, però, i problemi fisici. Fabio Mandarini racconta sul Corriere dello Sport di una serata segnata anche dagli infortuni di Lobotka e Politano, che si aggiungono alle assenze di Spinazzola e Buongiorno. Nonostante le difficoltà, il Napoli ha continuato a gestire il ritmo della gara, arrivando anche a reclamare un calcio di rigore per un intervento di Kabasele su Hojlund, episodio sul quale arbitro e Var hanno deciso di non intervenire.

Nella ripresa l’Udinese ha tentato di affidarsi alle ripartenze e alla fisicità di Davis, ma il Napoli ha mantenuto il controllo della sfida grazie a un possesso palla superiore al 67%. Ancora una volta, come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’asse De Bruyne-Hojlund ha mandato in crisi la retroguardia friulana, incapace di contenere la profondità attaccata dal danese. L’episodio chiave arriva al 20’ della ripresa con l’espulsione di Kabasele dopo revisione Var, decisione che spalanca definitivamente la strada agli azzurri verso il successo finale.

Poi il triplice fischio, le emozioni e l’omaggio finale. Il Maradona si è alzato in piedi per salutare Antonio Conte, protagonista di un ciclo che resterà nella memoria dei tifosi. Il Corriere dello Sport e Fabio Mandarini raccontano così una notte piena di malinconia e gratitudine, nella quale Napoli ha salutato il suo allenatore come si fa con i grandi protagonisti della propria storia.