Repubblica: “Il dopo Conte inizia già in salita. Sarri chiede tempo, Allegri costa”
Il Napoli vive giorni delicatissimi nella ricerca del successore di Antonio Conte. Come racconta Marco Azzi su Repubblica Napoli, il rischio di un ridimensionamento tecnico e ambientale viene percepito concretamente all’interno del club azzurro, soprattutto considerando il peso dell’eredità lasciata dall’allenatore del quarto scudetto. «Sostituire Conte sarà un’impresa tutt’altro che semplice», sottolinea Repubblica Napoli, spiegando come il prossimo allenatore dovrà convivere con aspettative enormi sia sul piano dei risultati sia su quello del gioco.
Secondo quanto riportato da Marco Azzi su Repubblica Napoli, Maurizio Sarri continua a riflettere senza sciogliere definitivamente le riserve. Il tecnico toscano sarebbe frenato non soltanto dal forte pressing dell’Atalanta, ma anche dal timore di ritrovarsi schiacciato dal ricordo del suo primo ciclo napoletano. «Tra amarcord e minestra riscaldata la differenza può essere sottile», evidenzia il quotidiano, ricordando il peso di quella stagione del 2018 chiusa a quota 91 punti e con uno scudetto soltanto sfiorato. A Bergamo, invece, Sarri troverebbe un ambiente più tranquillo e soprattutto la presenza di Cristiano Giuntoli, dirigente con cui ha condiviso gli anni della “Grande Bellezza”.
Nel frattempo il Napoli non può permettersi di aspettare troppo. Marco Azzi racconta su Repubblica Napoli che Aurelio De Laurentiis vuole chiudere il rebus panchina prima della partenza per Los Angeles prevista a inizio giugno. Proprio per questo motivo starebbero aumentando i contatti con Massimiliano Allegri, tecnico considerato sempre più una candidatura concreta. Allegri, attualmente al Milan, resta però legato ai rossoneri fino al 2028 e dovrà prima chiarire il proprio futuro con la dirigenza milanese dopo la corsa Champions dell’ultima giornata.
Secondo Repubblica Napoli, l’eventuale arrivo di Allegri avrebbe comunque costi elevati per il club azzurro. L’allenatore percepisce infatti circa sei milioni di euro a stagione e il suo ingaggio costringerebbe De Laurentiis a rivedere i programmi di spending review suggeriti dall’amministratore delegato Andrea Chiavelli. Resterebbe invece più sostenibile il costo dello staff tecnico, decisamente meno numeroso rispetto a quello di Conte.
Sullo sfondo continua infine a esserci Vincenzo Italiano, anche se Marco Azzi precisa su Repubblica Napoli che il tecnico del Bologna non sarebbe stato ancora contattato direttamente dal club azzurro. La sensazione, però, è che il Napoli voglia evitare gli errori commessi dopo l’addio di Spalletti e che stavolta voglia arrivare rapidamente a una scelta definitiva per aprire il nuovo ciclo senza ulteriori incertezze.
