Gazzetta snobba il Napoli, il direttore spiega il motivo: interviene Zaccone

Il Napoli primo in classifica trovo poco, pochissimo spazio su Gazzetta dello Sport . Il quotidiano sportivo ha deciso di aprire la pagina di lunedì scorso con un like di Zaniolo al post di Vlahovic , preso come indiscrezione di mercato sul possibile futuro del centrocampista della Roma. Insomma una notizia molto inferiore rispetto a quella del Napoli che battendo la Lazio all’ultimo secondo si è portato al primo posto in classifica di Serie A.

La scelta editoriale di Gazzetta non è sfuggita ai tifosi del Napoli, tanto che a Il Bello del Calcio hanno chiesto al direttore Stefano Barigelli il perché la prima pagina del giornale che dirige, il giorno dopo Lazio-Napoli , riserva il grosso della prima pagina alla Juve, relegando in uno spazio minore la partita della sera prima.

“E la risposta è, a mio avviso, imbarazzante, ma apprezzabile per la sincerità. In sostanza La Gazzetta, cito testualmente, “risponde principalmente alle tifoserie di Milan, Inter e Juve che sono il nostro core-business”. Loro hanno i dati dei collegamenti digitali e quindi sanno “cosa vogliono i nostri lettori”. Aggiunge che però non è che non riconoscono il lavoro del Napoli, “squadra simpaticissima” secondo il Direttore. Felice di riuscire a farlo ridere, aggiungo io” scrive Maurizio Zaccone commentando quanto accaduto nello studio televisivo.

Lazio-Napoli: la prima pagina di Gazzetta

Il giornalista e scrittore Zaccone poi prosegue: “ E’ stato quindi per me un errore pensare che un giornale nazionale, con edizione unica in tutta Italia, il primo per vendite (nello sport) e il più antico d’Europa, rispondesse prima ai doveri di un’informazione equilibrata e pertinente. Invece no, risponde ai tifosi di Juve, Inter e Milan. Pertanto si pubblica quello che a loro è gradito. L’ha detto: loro “sanno cosa vogliono i nostri lettori”.

Questo principio, che nel marketing ha logica, cozza però con i doveri di chi fa informazione. Se c’è un errore arbitrale che favorisce una delle strisciate che facciamo, lo nascondiamo, visto che magari è poco gradito ai suddetti tifosi? O magari lo releghiamo in un trafiletto e cediamo la copertina al parrucchiere di Vlahovic o alla storia Instagram di Cuadrado? E’ lo stesso principio che fa finire in prima pagina il furto della Panda di Spalletti e tace su quello a casa di Dybala pochi giorni dopo? Perché il tuo pubblico gradisce sapere che a Napoli si ruba ma non vuole che si dica quando succede a Torino?

E questa è informazione? No, questa è disinformazione pura. Se racconti il calcio lo dovresti raccontare in base alle notizie che giungono, selezionandole per pertinenza e rilevanza, non scegliere quelle che ritieni più interessanti per i tifosi di una determinata squadra, altrimenti non fai informazione. Sei un giornalino pubblicitario, come quello dei supermercati. Per i focus determinati esisterebbero i giornali locali; quelli dichiaratamente incentrati sul racconto di una squadra specifica o di un’area geografica determinata. Ma la Gazzetta, che si fregia di essere “quotidiano nazionale”, confessa candidamente di rispondere ai tifosi di 3 squadre,e quindi un peto di Vlahovic vale più di un gol di Ruiz. E quindi si pubblica non quello che è “giusto”, ma quello che è “gradito”. Ma, d’altronde, se Italia è al 41° posto nel mondo per libertà di stampa non può essere proprio un caso “.