Le Interviste

Bucciantini: “Tecnicamente il Napoli non ha rivali in Serie A”

Il giornalista Marco Bucciantini è intervenuto a Radio Marte per parlare del Napoli e della corsa scudetto in Serie A. 

Il Napoli ha fisicità, cambi, personalità, giocatori che possono determinare la partita. La squadra è lì, con quelle 4. Ieri la classifica ha avuto un ordine prestabilito. La squadra in testa ha avuto più certezze da mesi, ha più consapevolezza. Le altre hanno dovuto confrontarsi con problemi diversi ma il Napoli c’è. Non ha motivi per sentirsi inferiore a Inter, Juventus e Milan. Anche nei miei colloqui per lo Scudetto con alcuni allenatori, tutti hanno messo il Napoli tra le candidate. A volte il Napoli di Sarri aveva grandi momenti, poi magari faticava a vincere le partite con le piccole. Certe squadre lasciano sempre l’impressione di poter fare di più ma è dato dalle caratteristiche tecniche del Napoli. Per molti il Napoli è la squadra più forte d’Italia tecnicamente.
La Juventus ha un quintetto offensivo impressionante e può vincere le partite a secco di esibizione corale. Il Napoli non può fare così, si racconta meglio quando fa le cose di squadra. Però non è sempre facile. Il salto di qualità di queste ultime due partite è stato l’agonismo. Il Crotone ieri nel primo tempo pressava come fossero 20 persone, il Napoli aveva sempre giocatori in pressione. Quando la partita richiede agonismo il Napoli a volte viene meno ma ieri c’è stato. Poi Zielinski si è inventato quell’uscita sotto pressione e Insigne ora non stampa più il palo ma la mette all’incrocio. Saranno dei segnali, io ci credo.
Napoli migliore in trasferta? Il fatto che manchi il pubblico ti tranquillizza. Lo stesso Sassuolo in trasferta ha sempre vinto e pareggiato solo a Roma. Si fa più fatica in casa dove invece l’assenza di pubblico si sente. In casa ti senti nudo. Ci sono squadre che hanno più punti in trasferta che in casa. Il Napoli se ha spazio per fare stop e passaggio e la squadra migliore d’Italia. Però solo con la tecnica non vai da nessuna parte. Tanto è vero che il Napoli ha perso con grandi squadre come Milan e Sassuolo, serve disponibilità d’animo. Gattuso rifiuta una squadra di 11 Gattuso, basta lui in panchina. Ma deve entrare nella testa dei giocatori.

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