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ANNA TRIESTE: Milik, che ciorta: ti regaleremo un corno e tanto…

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Anna Trieste: Milik, che ciorta: ti regaleremo un corno e tanto amore. tre vecchie nzallanute per Arek tra Zeus,la metropolitana e l’orsa maggiore.

NAPOLI –  Anna Triste con il suo stile e la consueta ironia esprime il suo pensiero sulla vicenda Milik.

Milik, che ciorta

Quando pensate di aver avuto una giornata difficile, che la vita con voi sia ingiusta e che la sorte abbia deciso immotivatamente di accanirsi contro di voi, pensate a Arkadiusz Milik. La ciorta di questo guaglione, infatti, è qualcosa che va aldilà di ogni più infausta immaginazione.

Costellazione e mitologia greca

Arrivato a Napoli già con un pesantissimo fardello sulle spalle e cioè la missione difficilissima di sostituire nel cuore dei tifosi e dei compagni il fedifrago bianconero Higuain, questo giovane polacco dal nome che ricorda un poco una costellazione e un poco la mitologia greca ha dovuto faticare e non poco per convincere tutti che anche se non era in sovrappeso e teneva ancora tutti i capelli in testa poteva comunque deliziare il San Paolo a suon di gol.

Mertens come rimpiazzo

E quando finalmente ci stava riuscendo, quando i napoletani si stavano finalmente innamorando di lui, si fece male. Furono mesi difficili, per lui perché doveva recuperare dall’infortunio e per il Napoli che dopo vari esperimenti e tentativi, fu costretto a usare Mertens come “rimpiazzo”. E tutti sanno com’è andata a finire: quella che doveva essere solo una soluzione d’emergenza è diventata una “fortuna”.

Il figlio di Zeus

Ora, già recuperare da un infortunio così pesante è difficile, pensiamo quanto possa esserlo se quando torni trovi un altro fresco e tosto al posto tuo. È come partire per la guerra e tornare dal fronte scoprendo che tua moglie ti ha rimpiazzato con un altro. Nonostante tutto, però, Milik ci stava provando fino a sabato sera. A Ferrara il fato ha deciso che no, Arkadiusz deve ricominciare daccapo: infortunio di nuovo ai legamenti (ma all’altro ginocchio).

Tre vecchie ‘nzallanute

A questo punto è chiaro che a tessere le fila del destino di Milik non sono le divine Parche ma tre vecchie ‘nzallanute con problemi di cataratta. E tuttavia, uno come lui, che si chiama come il figlio di Zeus e di una femmina così bella che le hanno dedicato addirittura una costellazione sana sana, l’Orsa Maggiore, può mai farsi abbattere da questa sia pur difficile circostanza? Sicuramente no.

La metropolitana

I napoletani lo sanno. Infatti lo aspettano. Hanno aspettato per tanti anni la metropolitana, mo’ vuoi vedere che non aspettano a Milik? Nell’attesa, però, la domanda sorge spontanea: ma nu bell’ cuorno no?

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