Ziliani: “Preziosi e Ferrero regalano soldi alla Juve. Quella stranezza su Piatek …”

Ziliani: "Preziosi e Ferrero regalano soldi alla Juve. Quella stranezza su Piatek ..."

Paolo Ziliani attacca Preziosi e Ferrero, rei di regalare soldi alla Juventus. Nel calderone anche i presidenti  Giulini e Pozzo. I soldi della cessione di Piatek riversati alla Juve.

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Paolo Ziliani, giornalista de “il Fatto quotidiano”, ha lanciato una vera e propria bomba destinata a far discutere per molto tempo. “presidenti che regalano soldi alla Juventus“. Il giornalista ha pubblicato un articolo nel quale si analizzano i movimenti di mercato tra Preziosi, Ferrero e la Juventus, inserendo nel calderone anche Giulini e Pozzo. Ne esce un quadro assurdo:

Presidenti regalano soldi alla Juve

Perché alcuni presidenti regalano soldi alla Juve? È l’enigma degli enigmi. E persino La Settimana Enigmistica avrebbe difficoltà a proporlo ai suoi solutori più preparati: nella penultima pagina, quella dedicata alla soluzione dei quesiti, non saprebbe infatti che cosa scrivere, getterebbe la spugna persino Alessandro Bartezzaghi“.

Preziosi, Pjatek e Sturaro

Enrico Preziosi, presidente del Genoa, ha appena fatto il colpo della vita. Dopo aver acquistato in estate Piatek dal KS Cracovia per 4,5 milioni, a gennaio lo ha rivenduto al Milan per 35 realizzando in 6 mesi una plusvalenza di 30,5 milioni.

Preziosi viene complimentato da tutti ma pochi giorni dopo, a sorpresa, la Juventus comunica di aver ceduto al Genoa Sturaro per 18 milioni.

La cosa pare strana: perché una cifra così alta non è mai stata spesa per nessun giocatore nella storia del Genoa FC e soprattutto perchè Sturaro è un giocatore mediocre, reduce da un lungo infortunio e che nell’ultima stagione ha giocato 12 mezze partite nella Juventus e zero nello Sporting Lisbona. Ma c’è di più.

Mentre Piatek costava a Preziosi di stipendio 740 mila euro lordi l’anno (400 netti), Sturaro costa 2,78 milioni l’anno (1,5 netti). Poiché Preziosi dovrà stipendiarlo fino al 2021, per due stagioni e mezzo spenderà dunque 6,95 milioni contro gli 1,85 che avrebbe speso per Piatek: 5,1 milioni in più che vanno ad aggiungersi ai 18 milioni dell’ acquisto e che portano il totale-spesa per Sturaro a 23,1 milioni.

I soldi della cessione di Piatek riversati alla Juve

In pratica, il guadagno fatto con la cessione di Piatek (30,5 milioni) viene ora quasi completamente cancellato: 30,5 (Piatek) meno 23,1 (Sturaro) fa 7,4 milioni, e cioè i soldi che Preziosi si è già impegnato a dare alla Juventus per acquistare un giovane giocatore (Favilli) avuto in prestito biennale ma con obbligo di riscatto fissato a 7 milioni.

In soldoni: considerando che i 30,5 milioni di guadagno fatti da Preziosi cedendo Piatek al Milan finiranno tutti nelle casse della Juventus (che riceve 18 milioni per Sturaro, ne risparmia quasi 7 per lo stipendio che si accolla Preziosi e ne riceve 7 per Favilli: totale 32) al termine di una pregevole triangolazione Milan-Genoa-Juventus.

La domanda è: perchè Preziosi, che pur di guadagnare 1 milione venderebbe la madre a un club di serie B cileno, ha acquistato Sturaro? Pensa che Sturaro, 26 anni, sia il nuovo Beckenbauer? Aveva un debito di riconoscenza nel confronti del club di Agnelli oppure cerca di ingraziarselo, perché nella vita non si sa mai?

Ferrero, Audero, Pozzo e Mandragora

Oppure è stato colpito da un nuovo, terribile, sconosciuto virus che spinge i presidenti a riversare i propri soldi nelle casse della Juventus? E in questo caso: trattasi di virus contagioso? Pare infatti che Ferrero, presidente della Sampdoria, abbia acquistato dalla Juve (che in estate aveva comprato dal Genoa il portiere Perin, nazionale, per 12 milioni più 3 di bonus: totale 15) il portiere Audero per 20 milioni.

Giulini, presidente del Cagliari, ha acquistato dalla Juve l’ attaccante Cerri, 8 presenze e zero gol quest’ anno, per 9 milioni, accollandosi l’ obbligo di riscatto.

Pozzo, boss dell’Udinese,  in estate aveva sbalordito il mondo acquistando dalla Juve Mandragora (Don Abbondio direbbe: chi era costui?) per 20 milioni. Ai solutori dell’ enigma, ricchi premi e cotillons”.