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Rinvio Juventus-Inter per coronavirus, Marani: “Mercoledì si giocherà in quello stadio”

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Il rinvio di Juventus-Inter per l’emergenza coronavirus sta facendo scatenare le polemiche. Mercoledì, infatti, allo Stadium si giocherà la Coppa Italia. 

In campionato non si gioca, in Coppa Italia si. E’ il paradosso di queste ore dopo la decisione di rinviare Juventus-Inter a causa dell’emergenza coronavirus. Matteo Marani vice direttore di Sky Sport è intervenuto sulla questione: “Mercoledì la Juventus torna in campo nello stesso stadio, contro il Milan, lo stesso stadio in cui domani non si può giocare“. La decisione è stata presa ufficialmente per tutelare la salute pubblica, ma qualche dubbio che sia in qualche modo il motivo possa essere anche economico resta. Il match tra Juventus e Inter, infatti, si sarebbe dovuto giocare a porte chiuse, perdendo quindi gli introiti già incassati per quel match. Si parla di circa 5 milioni di euro di incasso, non bruscolini, che finiscono nelle casse di chi gestisce lo stadio.

Rinvio Juventus-Inter: parlano Marotta ed Elkann

Intanto sul web sono tantissimi meme e le polemiche che stanno montando in queste ore. In tanti sono arrabbiati perché in Serie B, ad esempio si è giocato a porte aperte, all’Olimpico ci sono stati 40mila spettatori mentre Juventus-Inter è stata rinviata. Non si capisce a fondo il perché di questa decisione. A dividersi sulle questioni sono anche dirigenti e tifosi illustri delle varie squadre. Giuseppe Marotta dell’Inter dice: “Sicuramente stiamo attraversando un momento delicatissimo per il paese, dal punto di vista della salute pubblica ed economico, ma facendo autocritica posso dire che la questione poteva essere gestita meglio. Il principio dovrebbe essere quello di rispettare le tifoserie e salute dei cittadino, ma tutto poteva essere gestito meglio“. Marotta dice che da dirigente di essere “preoccupato per il futuro, qualora venisse confermato il blocco fino all’8 marzo in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia“.  Anche Lapo Elkann ha detto al sua: “Prima di essere juventini, interisti ecc, siamo italiani. Non dimentichiamocelo mai“.

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