Il Napoli non cambia
NAPOLI – Nove finali da giocare. È questo lo scenario che Antonio Conte ha davanti a sé per il finale di stagione del suo Napoli. Come racconta Antonio Giordano su La Gazzetta dello Sport, la domanda che aleggia a Castel Volturno è: “Che si fa ora?” Si torna alla difesa a quattro? Si insisterà sul 4-2-3-1? O magari su un tridente? La risposta, per Conte, è semplice: si fa quello che si può, e soprattutto quello che serve.
Dopo il pareggio di Venezia, arrivato con rammarico per un contropiede subito al 94’, il tecnico azzurro è pronto a ripartire da ciò che ha funzionato, senza dimenticare i difetti emersi in quell’approccio molle del secondo tempo. Ma in vista del big match di domenica sera contro il Milan al Maradona, Conte sembra intenzionato a puntare su una certezza: la coppia d’attacco formata da Lukaku e Raspadori.
Due che si completano: uno grande e potente, l’altro rapido e intelligente nei movimenti. Due profili diversi, ma capaci di parlarsi sul campo. E i numeri lo confermano: Lukaku è a quota 10 gol stagionali, 399 in carriera, 80 in Serie A. Gli manca una sola rete per arrivare a 400, cifra tonda che lo metterebbe a un passo dal mito: Maradona, in Serie A, si fermò a 81.
Accanto a lui ci sarà Raspadori, l’uomo che il Milan se lo porta nel destino. Lo scorso anno, con un “tiraggiro” su punizione, cambiò le sorti del match da 0-2 a 2-2. Ma già nell’aprile 2021, a San Siro, da subentrato, in appena sette minuti firmò una doppietta che ribaltò i rossoneri, favorendo proprio Conte nella corsa scudetto dell’Inter. Oggi, chissà, potrebbero condividere quel traguardo che allora li vedeva da avversari.
Conte, spiega Giordano su Gazzetta, vuole un Napoli elastico ma ben memorizzato nei movimenti. Ripartirà dunque dal disegno visto a Venezia: un 4-2-3-1 che diventa 4-2-4 in fase offensiva, con Raspadori vicino a Lukaku, Politano largo a destra e McTominay spesso a sinistra, quasi da esterno, in attesa del recupero di Neres. Al centro, Lobotka sarà il regista, supportato da Gilmour, con la linea difensiva che dovrà fare attenzione ai cross e agli inserimenti del Milan – memori della lezione dell’anno scorso, quando Giroud punì gli azzurri al Maradona.
Tante variabili, insomma, ma una certezza: Lukaku e Raspadori sono la chiave su cui Conte intende costruire l’assalto finale. In attesa che le risposte arrivino dal campo, e magari, anche dal destino.
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