Corriere dello Sport: “Napoli, vittoria da Scudetto”

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La corsa scudetto inizia a prendere forma. Il Napoli batte il Milan 2-1 al “Maradona”, resta a meno tre dall’Inter capolista e allunga a +6 sull’Atalanta. Una notte da brividi davanti a 50mila cuori azzurri che, al 90’, esplodono “di gioia e di liberazione”, come scrive Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport. Una partita vissuta su due piani: dominio e concretezza nella prima parte, ansia e resistenza nella seconda. E un rigore parato da Meret a Gimenez che vale quanto un gol segnato.

Politano apre dopo appena un minuto, Lukaku raddoppia al 19’ firmando il suo 400° gol in carriera tra club e nazionale. Poi, nella ripresa, il Milan rinasce con Leao e Jovic. Ma non basta. “Il Napoli ha una forza diversa: interiore. Sa incassare, difendere e resistere”, osserva Mandarini. Il Milan sfiora la terza rimonta consecutiva, ma stavolta si infrange sul muro partenopeo. Ora è a -9 dal quarto posto, con la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter già alle porte.

Micidiale Napoli, Milan sorpreso e spaesato

La giornata parte in salita per Conte, privo di McTominay per influenza. Dall’altra parte, Conceiçao deve rinunciare a Loftus-Cheek, operato d’urgenza a Napoli per appendicite. Il Milan si presenta con Fofana in mediana e Reijnders avanzato. L’assenza di Leao, “quarta esclusione nelle ultime otto”, fa rumore: al suo posto, un João Felix completamente fuori dal gioco.

“Conte ritorna al futuro”, scrive Mandarini, rilanciando Anguissa dal 1’ – nonostante condizioni fisiche non ottimali – e soprattutto Neres, al rientro nel tridente dopo 49 giorni. Il Napoli torna al 4-3-3 e colpisce in avvio: “in quattro tocchi formato Nazionale”, da Meret a Politano passando per Buongiorno e Di Lorenzo. Difesa del Milan in frantumi, tra “sonnellini di Theo e Gabbia” e “dormitona di Pavlovic”.

Il raddoppio arriva con un’azione perfetta: “aggressione alta di Buongiorno su Abraham, Gilmour attira Gabbia e Pavlovic, e il buco per Lukaku è oro”, sintetizza il Corriere dello Sport.

Leao sveglia il Diavolo, ma Meret blinda la notte azzurra

Conceiçao cambia tutto all’intervallo: dentro Leao, poi Gimenez e Chukwueze. L’effetto è immediato. “Rafa combina in dieci minuti il doppio di João in un tempo”, scrive Mandarini. Il Milan alza i giri e ottiene un rigore, per fallo di Billing su Leao, ma Meret salva su Gimenez e tiene in vita i sogni scudetto del Napoli. Il Diavolo continua a spingere, con le folate di Leao e Theo che mettono in crisi la retroguardia azzurra.

“Il Napoli è incapace anche di ripartire”, ammette il Corriere, segnalando l’impatto negativo di Billing (subentrato ad Anguissa) e l’infortunio di Lobotka. Poi arriva il gol di Jovic, ben servito da Leao, che riapre tutto. La pressione cresce, la paura pure. Conte risponde blindando la squadra con sei difensori in campo. “La qualità dei cambi non è eccelsa – sottolinea Mandarini – ma il muro regge. Come i sogni scudetto”.