Napoli, orgoglio e risposta: il Milan crolla ancora. Garlando: “Il Diavolo si sveglia solo dopo le sberle”

politano

NAPOLI – Il Napoli non molla. Il Milan sì. La squadra di Conte batte 2-1 i rossoneri al “Maradona”, tiene il passo dell’Inter e resta aggrappata con orgoglio al sogno scudetto. È il Milan, invece, a perdere definitivamente il treno Champions.

“Il Napoli non molla, il Milan sì – scrive Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport –. Conte tiene il passo dell’Inter e resta orgogliosamente aggrappato al sogno scudetto. Conceiçao deve abbandonare quello di un posto Champions.”

Napoli, ora la rincorsa è possibile
Dopo una sola vittoria nelle sette partite precedenti, il Napoli risponde nel momento più delicato. Tre punti che “gonfiano d’entusiasmo squadra e città”, alimentando la speranza mentre l’Inter si prepara a un mese infernale tra derby, Bayern e Bologna.

Gli azzurri, invece, affronteranno solo quattro partite, e “Conte intravede la possibilità di rosicchiare quei tre punti”, scrive Garlando. Ma a patto di ritrovare la brillantezza fisica, perché anche contro il Milan il Napoli ha rischiato nel finale, calando vistosamente dopo un primo tempo dominante.

Politano e Lukaku: partenza sprint
Il Napoli parte con ferocia. Dopo appena 2 minuti, Politano punisce una difesa rossonera sonnacchiosa. Poi al 14’, Lukaku firma il raddoppio, toccando quota 400 gol in carriera. È il suo 11° centro in campionato.

“Big Rom ciabatta, ma spinge in rete… e il Napoli morde la partita come deve”, scrive Garlando, che elogia la partenza azzurra: organizzata, intensa, contiana.

Dall’altra parte, il Milan approccia malissimo. Garlando è netto:

“Il primo tempo è stato imbarazzante. Due strafalcioni difensivi da dilettanti… Ma si può approcciare in questo modo una partita che può valere una stagione?”

Il caso Leao e l’effetto tardivo
Leao resta fuori per scelta tecnica, e il Milan si spegne. Entra nella ripresa e cambia volto al Diavolo. “Quando Rafa è entrato, è cambiato il mondo”, osserva Garlando, che critica apertamente la scelta di Conceiçao:

“Leao doveva giocare subito, e non l’inutile Mendes-boy Joao Felix”.

Con l’ingresso del portoghese, il Milan si risveglia: Leao conquista il rigore del possibile 2-1 (parato da Meret su Gimenez), poi serve l’assist per Theo, che offre a Jovic il gol del 2-1 definitivo.

Finale di sofferenza, ma il Napoli resiste
Il Napoli cala, come spesso accade negli ultimi tempi, ma resiste. Garlando sottolinea:

“Il Napoli difende ogni pallone come fosse l’ultimo sulla terra e festeggia una vittoria pesante come il Vesuvio.”

Il Milan, invece, saluta la Champions: 9 punti dal quarto posto e 8 squadre davanti. Un crollo che potrebbe avere effetti duri anche sul mercato.

Conceiçao in bilico: derby ultima chiamata
Mercoledì c’è il derby di Coppa Italia. Conceiçao proverà ad aggrapparsi all’ultima speranza per dare un senso a una stagione che sta scivolando via.

“È vero, Pioli li perdeva – ricorda Garlando – ma un anno fa aveva 18 punti in più e navigava sereno in zona Champions. Nostalgia canaglia?”