L’esempio del capitano

Giovanni Di Lorenzo è il simbolo del Napoli che sogna ancora. Capitano della squadra campione d’Italia nel 2023, è oggi il punto di riferimento di un gruppo che vuole riaccendere le speranze e mettere pressione all’Inter. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il difensore azzurro è il ponte tra due ambizioni: il trionfo recente e una possibile nuova impresa da costruire tappa dopo tappa, a partire dai due snodi cruciali in calendario – Milan stasera al Maradona e Bologna il 7 aprile.
Di Lorenzo è semplicemente instancabile: 2610 minuti giocati, sempre in campo, mai sostituito in questa Serie A. Una costanza rara che lo rende un caso quasi unico nel panorama italiano. E anche in Nazionale, con Spalletti, è stato titolare fisso nei match di Nations League contro la Germania. Fatica su fatica, senza mai un segno di cedimento. Un leader vero.
“DOBBIAMO ESSERE BRILLANTI”
Ai microfoni di DAZN, Di Lorenzo ha ribadito il suo legame con Napoli e la voglia di lottare fino in fondo:
“Ci aspettano nove partite e dovremo essere brillanti, giocare con entusiasmo e determinazione. I tifosi ci trasmettono energia, e noi vogliamo rispondere sul campo.”
Parole da capitano, accompagnate da un’emozione personale: un murale realizzato in suo onore a San Pietro a Patierno, che l’ha profondamente colpito.
“Mi ha fatto un certo effetto, è una sensazione speciale. Spero di vederlo dal vivo con le mie bambine. È un momento che voglio custodire nel cuore.”
RIFLESSIONI E RIPARTENZE
Dopo un’estate di riflessioni, in cui il suo futuro a Napoli era rimasto in bilico, Di Lorenzo ha scelto di restare. Una decisione che ha confermato in campo, segnando 3 gol nelle prime 9 giornate contro Bologna, Cagliari e Lecce. Da allora non è più andato a segno, ma resta sempre decisivo: contro il Verona, ad esempio, ha propiziato l’autogol di Montipò con una conclusione da attaccante puro.
ANIMA E MOTORE
Mandarini, nel suo articolo sul Corriere dello Sport, lo definisce quasi un’ala, e a ragione: è il giocatore con più ingressi nella trequarti avversaria, instancabile nel salire e scendere, nei duetti con Politano e nei cross che spesso accendono la manovra offensiva azzurra. Ora che il Napoli deve invertire la rotta (solo 8 punti nelle ultime 7 partite), tocca a lui suonare la carica.
“Con Conte si lavora tanto, lo confermano anche i dati: corriamo molto e l’intensità resta alta. La preparazione settimanale è fondamentale.”
SFIDA A LEAO
Contro il Milan sarà un duello durissimo: dalla sua parte agirà Leao, avversario complicatissimo, capace di spaccare le partite. Di Lorenzo lo conosce bene: ha giocato tutte le ultime sei sfide casalinghe contro i rossoneri, ma senza mai vincere (tre pareggi e tre sconfitte).
“Il Milan è una squadra di grande qualità, con giocatori talentuosi. Dovremo essere attenti e sfruttare le nostre caratteristiche, anche grazie alla spinta del nostro pubblico.”
Come sottolinea ancora Mandarini sul Corriere dello Sport, Di Lorenzo è l’uomo a cui Conte affida la leadership in campo. Un allenatore aggiunto. Un punto fermo. E in questa volata finale, Napoli sa di poter contare su di lui.