Repubblica: “Conte, due mesi decisivi. Dalla missione scudetto ai progetti per il futuro”

Napoli-Atalanta, Conte ha un solo obiettivo. Entusiasmo alle stelle

NAPOLI – Due giorni di riposo concessi da Antonio Conte dopo la vittoria contro il Milan. Un premio, ma anche una necessità, per rifiatare prima dello sprint finale. A otto giornate dalla fine, il Napoli è ancora pienamente in corsa per lo scudetto, e la trasferta di lunedì prossimo a Bologna rappresenta il primo di otto ostacoli decisivi.

Come riportato da Marco Azzi su Repubblica Napoli, Conte ha sottolineato l’importanza di avere finalmente l’intera rosa a disposizione: «Vogliamo dare fastidio all’Inter fino alla fine, ma sarà fondamentale disporre di tutti gli uomini». Un’affermazione che sintetizza perfettamente le difficoltà vissute negli ultimi mesi, dove tra infortuni e indisponibilità improvvise, il tecnico ha dovuto spesso inventare soluzioni alternative.

Emblematico quanto accaduto contro il Milan. Tutto era pronto per un 4-4-2 con Lukaku e Raspadori, ma l’influenza che ha colpito McTominay a poche ore dal match ha costretto Conte a rivedere tutto. «Mi è venuto il mal di testa – ha raccontato l’ex ct a Repubblica Napoli –. Sono quei giorni in cui odio fare l’allenatore: ti piovono addosso i guai e devi risolverli».

E così è stato. Il Napoli è tornato al 4-3-3, ha rimesso in campo due rientranti come Anguissa e Neres dopo oltre un mese di stop e ha ottenuto tre punti d’oro. «Abbiamo fatto miracoli», ha dichiarato Conte, sottolineando anche la versatilità mostrata dalla squadra: Politano impiegato quasi da terzino, Spinazzola ala offensiva, Juan Jesus regista improvvisato al posto di Lobotka.

Come scrive ancora Azzi su Repubblica Napoli, il tecnico ha ribadito che quanto fatto finora è già straordinario, ma che adesso servono certezze per il futuro. Il vertice atteso con De Laurentiis sarà l’occasione per definire le ambizioni: «Sono sempre stato un outsider – ha spiegato Conte – ma vorrei partire in pole. Il mal di testa può essere l’eccezione, non la regola».

Con la Champions già ipotecata, il Napoli guarda in alto. E Conte lo sa: per sognare davvero lo scudetto, servirà la miglior versione della sua squadra. E di se stesso.