Il museo Madre raddoppia: nuova sede a piazza Carità nell’ex hotel Universo
Il museo Madre si prepara a raddoppiare. La Regione Campania ha infatti deciso di affiancare alla storica sede in via Settembrini una nuova sede in piazza Carità, all’interno dell’ex hotel Universo, edificio di sua proprietà abbandonato da decenni. Un passo decisivo per potenziare l’offerta culturale della città e per dare vita a un polo museale diffuso e accessibile, come si legge nella delibera approvata dalla giunta guidata da Vincenzo De Luca lo scorso 5 febbraio.
Come riportato da Alessio Gemma su Repubblica Napoli, l’intervento sarà finanziato con 20 milioni di euro provenienti dai fondi di coesione assegnati dal governo a settembre 2023, dopo mesi di trattative e tensioni istituzionali. Una svolta che cambia i piani originari dell’ampliamento del Madre, inizialmente previsto in un palazzo settecentesco adiacente all’attuale sede.
Quel progetto è naufragato a causa dell’elevata frammentazione della proprietà e di complesse criticità giuridico-amministrative: «Contrariamente a quanto previsto inizialmente – si legge nella delibera – è emerso uno scenario di rilevante e peculiare complessità che ha reso impraticabile l’acquisto dell’immobile».
Da qui la decisione di spostare l’investimento sull’ex hotel Universo, che diventerà la nuova casa per mostre temporanee, artisti emergenti, conferenze, proiezioni e opere attualmente custodite nei depositi. Il museo Madre, che nel 2023 ha comunque registrato circa 80 mila visitatori nonostante lavori e chiusure, avrà così una struttura più flessibile e adeguata alle esigenze dell’arte contemporanea.
«Con questa soluzione – spiega ancora la delibera – si ottimizza l’uso delle risorse pubbliche, si migliora l’accessibilità e si riducono i tempi di realizzazione». L’intervento rientra in una strategia più ampia con cui la Regione punta a «rafforzare l’offerta culturale, valorizzare il patrimonio esistente e creare occupazione qualificata per contrastare la fuga di giovani dal territorio campano».
Il nuovo Madre sarà dunque un tassello fondamentale nel mosaico culturale di Napoli. E arriverà in un anno simbolico: a giugno il museo compirà 20 anni, pronto a inaugurare una nuova fase della sua storia, più ambiziosa e inclusiva.
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