Corriere dello Sport: “Napoli-Milan, notte scudetto. Le probabili formazioni”

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Mancava solo l’ora legale a togliere ulteriore sonno ad Antonio Conte e Sergio Conceiçao, alla vigilia dei novanta minuti più delicati della stagione. Napoli e Milan arrivano distanti in classifica – 14 punti a separarli – ma vicinissimi per pressione e aspettative. Stasera, alle 20.45, al “Maradona” va in scena un big match che vale tantissimo per entrambe: per i partenopei, una fetta di scudetto; per i rossoneri, le residue speranze di Champions.

Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli è reduce da un pareggio amaro a Venezia – il quinto nelle ultime sette partite – che ha permesso all’Inter, vincente sull’Atalanta, di salire a +3 in vetta. Ora non sono più ammessi errori: né di mira né di concentrazione. La pressione sarà amplificata anche dal fatto che i nerazzurri giocheranno prima (alle 18 contro l’Udinese), con il risultato già noto.

IL MOMENTO AZZURRO
Conte dovrà fare a meno di Spinazzola, colpito duro, e si affiderà a Olivera, tornato dalle Ande boliviane per riprendersi la fascia sinistra. Raspadori sarà ancora il partner di Lukaku, in un sistema che oscilla tra il 4-2-3-1 e il 4-2-4, con McTominay e Politano a completare la linea offensiva. A centrocampo, Gilmour e Lobotka guideranno le operazioni. Ma il vero tema resta la concretezza: nelle ultime sette gare, il Napoli ha raccolto solo otto punti, numeri da metà classifica più che da scudetto.

LA CORSA DI MILAN
Il Milan, dal canto suo, ha bisogno di una vittoria per non dire addio in modo definitivo alla Champions (ora distante 9 punti) e per rimanere agganciato almeno all’Europa League (-8). Come sottolinea ancora Mandarini sul Corriere, la squadra di Conceiçao è imprevedibile e altalenante: ha vinto le ultime due gare in rimonta – da 0-2 a 3-2 a Lecce e da 0-1 a 2-1 con il Como – ma resta difficile da decifrare. Senza lo squalificato Musah e con Gimenez non al meglio (in panchina), sarà Abraham a guidare l’attacco nel 4-2-3-1. Le chiavi restano nelle mani di Pulisic e Reijnders, mentre Theo e Leao, in ballottaggio con João Felix, sono chiamati a una notte da protagonisti.

EQUILIBRI E TRADIZIONE
Nonostante un attacco poco prolifico (45 gol il Napoli, 44 il Milan), la differenza sta tutta nella fase difensiva: i partenopei hanno la miglior retroguardia della Serie A con 23 reti subite, mentre il Milan è settimo con 33. Occhio però alla tradizione recente: i rossoneri non perdono al Maradona da sei trasferte (tre vittorie e tre pareggi, inclusa la notte Champions).

Stasera non ci saranno alibi, né margini d’errore: in palio non c’è solo una partita, ma una stagione intera. E come scrive Mandarini sul Corriere dello Sport, al “Maradona” è una vera partita da all in. L’ennesima conferma del peso di questa notte.