Napoli-Milan, la maledizione del Maradona: Conte cerca la prima vittoria casalinga dopo 6 anni di digiuno
Dal 2018 ad oggi sono passati campioni, allenatori, trofei. Sono arrivati Mertens, Insigne, Osimhen, Kvaratskhelia, e sono andati via. È arrivato lo scudetto, grazie a Spalletti. Ma c’è una cosa che il Napoli non è ancora riuscito a fare da quasi sette anni: battere il Milan in casa.
Come ricorda Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’ultima vittoria dei partenopei al Maradona (allora ancora San Paolo) contro il Diavolo risale al 25 agosto 2018: un rovente 3-2 firmato Callejon e Mertens in rimonta dopo lo 0-2 di Bonaventura e Calabria. In panchina c’era Ancelotti. Da allora, sei sfide senza successi interni: tre sconfitte e tre pareggi tra campionato e Champions.
Domenica, nella decima serata sold out della stagione, Antonio Conte proverà a spezzare questo sortilegio. Sarebbe anche un modo per eguagliare Carletto, come numero di successi consecutivi casalinghi stagionali, ma soprattutto per rilanciare il Napoli in una corsa scudetto che ora lo vede inseguire.
La squadra di Conte arriva alla 30ª giornata con un ruolino zoppicante: una vittoria, cinque pareggi e una sconfitta tra febbraio e marzo. Otto punti in sette partite: troppo pochi per una squadra che, appena due mesi fa, era in vetta. Ora è a -3 dall’Inter e ha appena tre punti di vantaggio sull’Atalanta. L’ultimo pareggio a Venezia, arrivato in extremis, è stato l’ennesimo passo lento in un momento in cui servirebbe accelerare.
Ma se la pressione è alta, è anche il terreno ideale per Conte. Come scrive Mandarini, questa è la partita perfetta per testare carattere, orgoglio e fame di vittoria. Il Milan, irregolare ma imprevedibile, arriva da due rimonte vincenti e ha talento da vendere.
E poi c’è la statistica da invertire: il Milan non ha mai fatto sette trasferte consecutive senza perdere a Napoli. Domenica potrebbe essere la prima volta. Oppure, potrebbe essere la volta buona in cui il Maradona torna finalmente a sorridere.
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