Napoli, gelo tra De Laurentiis e Conte: tra fughe e silenzi, lo scudetto in bilico
Un silenzio assordante, un viaggio programmato e dichiarazioni che hanno acceso il fuoco nel momento più delicato della stagione. Secondo quanto racconta Antonio Corbo su Repubblica Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis avrebbe già deciso: partirà mercoledì per le Maldive, rientro previsto il 5 maggio, due giorni dopo la trasferta del Napoli a Lecce. Un viaggio pianificato, che non cambierà nonostante le scintille con Antonio Conte, né i delicati equilibri in gioco nella corsa allo scudetto.
«Conte al bivio: vincere o sprecare tutto» Il tecnico azzurro è finito al centro dell’attenzione per le sue esternazioni – «In otto mesi ho capito che a Napoli certe cose non si possono fare» – che, secondo Corbo, non sono passate inosservate né ai tifosi, né ovviamente al presidente. Un duro atto d’accusa che ha segnato un solco evidente nel rapporto tra tecnico e società, alimentato anche da altri episodi: come l’irritazione di Conte verso le critiche per i cambi e l’ennesimo stop muscolare di Neres. Per il giornalista, l’allenatore avrebbe mostrato «una fragilità inaspettata», lontana dall’immagine granitica del condottiero che ha costruito la sua carriera sui principi della disciplina, del rigore e dell’intensità.
«De Laurentiis sceglie il silenzio, Conte il confronto» Nel racconto di Corbo, il presidente opta per una strategia di silenzio e distanza, come già avvenuto nel burrascoso addio con Spalletti. Stavolta, però, la posta in gioco è altissima: il Napoli è tornato in vetta, in condominio con l’Inter, e lo scontro diretto a distanza con i nerazzurri potrebbe culminare in uno spareggio tricolore il 25 maggio.
Il timore, suggerisce Corbo, è che questa guerra fredda possa costare il titolo: “Conte ha davanti a sé un’Inter stanca, con otto partite da giocare fra Serie A, Coppa Italia e Champions. Ma per vincere, deve fermare gli impulsi, abbandonare le polemiche e ritrovare la concentrazione”.
«Tra strappi e orgoglio, il finale è nelle mani di Conte» Alla fine, scrive Corbo, tutto si deciderà sul campo. Sarà Conte, e solo lui, a stabilire se questa stagione diventerà il capolavoro del suo ritorno in Italia o un’occasione malamente sprecata. Perché come lui stesso ha detto, «non posso vivere di miracoli» – ma oggi Napoli ha bisogno di uno sforzo in più. Uno sforzo che va oltre le strategie di mercato, gli staff multinazionali o le tensioni presidenziali. Serve calma. E serve vincere.
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