Libero attacca ancora Napoli. Il giornale prova questo trucchetto…

Libero attacca ancora Napoli: “Brucia più il titolo di “Libero” della sconfitta del Napoli. Il giornale prova questo trucchetto per vendere  qualche copia anche in campania?

NAPOLI. Un trucco vecchio come il mondo, quello che sta adoperando il quotidiano di Feltri, parlare male di Napoli per farsi pubblicità e magari riuscire a vendere qualche copia anche a Napoli.  Ma Libero è solo l’ultimo di una lunga serie di personaggi in crisi che hanno cavalcato l’onda del populismo. Possiamo citare i vari Bargiggia, la Moric, lo stesso Feltri, magazine e quotidiani vari. Tutti a parlar male di Napoli e tutti come per magia ritornano sulla cresta dell’onda, potere dei social e della storia tutta Italiana che vuole Napoli come origine dei mali del bel paese.

Libero attacca ancora Napoli

Anche oggi Libero attacca ancora Napoli dopo il “Napoli, salutame a soreta”  (se vuoi scrivere in napoletano, studialo: a ssoreta, non a soreta, suggerisce Forgione) questa mattina,  ha rincarato la dose scrivendo  “Brucia più il titolo di “Libero” della sconfitta del Napoli. I tifosi partenopei furiosi per lo sfottò, ma non è colpa nostra se sono usciti dalla Champions perdendo anche 25 milioni”. Ovviamente non poteva mancare  la famosa frase “sceneggiata napoletana”  cavallo di battaglia di tutti i media del nord isole comprese. Peccato che una nobile arte come la sceneggiata venda adoperata con un significato dispregiativo.

Libero come la pizza “a ogge a otto”

Mangio oggi e la pago tra otto giorni: una tipica usanza tutta napoletana, siamo stati sempre dei grandi in momenti di crisi, “a ogge a otto”  qualcuno si ricorderà di Libero? quindi lasciamo volentieri credere al quotidiano e a Mattias Mainero, autore d3ei due articoli, che hanno ragione…, siamo sempre stato un popolo d’amore, come ci ricorda De Crescenzo, lasciamo credere al quotidiano che basta un titolo di merda per vendere due copie, noi ci godiamo i primati e le onorificenze dell’UNESCO! uè Libero!: “Salutame a ssoreta“!