Il rifiuto della maglia è un passo falso da parte della tifoseria

 

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Ho sempre nutrito profonda stima verso il tifo napoletano, e spesso ho applaudito quella parte di tifoseria che macina chilometri pur di non far mancare il sostegno ai nostri, anche lontani dal San Paolo. Nel calcio si possono accettare tante cose e tante iniziative. Poi ognuno di noi decide se condividerle o meno. Ma rifiutare la maglia è una cosa priva di ogni senso logico. Personalmente non lo accetto.

Non lo accetto perchè va a farsi benedire il tanto sbandierato “SOLO LA MAGLIA” o “AL DI LA’ DEL RISULTATO”. La nostra maglia non si rifiuta MAI! L’abbiamo sempre venerata, indipendentemente dalle annate, belle o brutte. Non si è mai fatta differenza. Spesso ci siamo ritrovati a rimproverare Insigne, quando di stizza l’ha lanciata come la più ‘fetente’ degli stracci. Figuriamoci se ci si aspetta un gesto simile da parte dei tifosi. A offrirla ci poteva essere lo stakanovista Callejon come chiunque altro. Resta una fitta al cuore. Una cosa che fa assai male.

Capisco i malumori. Capisco che la gente si è stancata di consolarsi col fatto che vent’anni fa a Paestum non c’erano i palloni (si è vero, sono 15 anni, ma temo che questa storia andrà avanti ancora per parecchio) o che la nostra vita calcistica non sia fatta di numerosi successi, e il tutto condito dall’immancabile invito di non pretendere. Capisco pure che arrivare secondi, senza mai essere stati sul pezzo, rende il ruolo di vice-capolista meno apprezzabile. Ma per la maglia ci vuole rispetto e venerazione. E’ stato compiuto un passo falso dalle gradinate quest’oggi.

La contestazione ci può stare, l’importante è non cadere in assurdi catastrofismi. Ma sicuramente hanno sbagliato soggetto. I protagonisti in campo, chi più e chi meno, negli ultimi anni hanno sempre onorato gli impegni. Bisogna anche dire che questa è stata una settimana un pò strana. Si è data l’impressione che si volesse prendere per i fondelli qualcuno.




Non lo so, ma le parole di Ancelotti jr sono state poco vere, molto contrastanti rispetto ai proclami di inizio stagione da parte di papà Carlo, e cercavano di voler far passare un piazzamento ‘normale’ visto il contesto, in qualcosa che avesse il sapore di un’eccezionale impresa. Tutti sappiamo che non è così. Anche i tesserati della Ssc Napoli. Dal padrone ai magazzinieri. Sarà il caso di non tirare troppo la corda, e magari sarebbe opportuno fare un pò di mea culpa generale. Dal patron, possibilmente evitando i soliti “balli in maschera” che lo contraddistinguano, alla guida tecnica, con la speranza che possano accorgersi che qua fessi non siamo. E da oggi, mi duole dirlo, anche da una parte della nostra tifoseria.

Forza Napoli Sempre.

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