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CorSera – Ancelotti deluso, le lacrime, Ringhio al Napoli: ecco il retroscena

ancelotti deluso

Ancelotti Deluso non tanto dall’arrivo di Gattuso al Napoli, ma da qualche telefonata non fatta. Lo racconta il Corriere della Sera. 

L’esonero di Ancelotti era nell’aria oramai da tempo, ma forse l’oramai ex tecnico degli azzurri non si aspettava che a sostituirlo fosse proprio quel figlio calcistico cresciuto a tempi del Milan.

Esonero Ancelotti

Ancelotti deluso, lo scrive il Corriere della Sera in un pezzo di Monica Scozzafava

Quoque tu, fili mi. Da tanti se lo sarebbe aspettato, ma che fosse Rino a ‘trafiggerlo’, Carlo proprio non l’aveva messo in conto. Di padre in figlio: la storia dell’avvicendamento fra Ancelotti e Gattuso sulla panchina del Napoli è quasi il rema cinematografico di un altro passaggio di testimone, più antico. Il papà era Arrigo Sacchi: al Parma arrivò sulla sua scia il figlio Carlo. Che pur di non sconfessarlo accettò la cessione di Zola al Chelsea. 

Ora Gattuso è sulla panchina del Napoli mai primi contatti ci sono stati ad inizio novembre, con una telefonata di De Laurentiis. Gattuso non si aspettava che l’affare si concretizzasse, ma ha cominciato a seguire il Napoli a capirne pregi e difetti. “Gattuso non immagina che quella conversazione sarebbe diventata motivo di disagio emotivo, anche forte, nei confronti di Carlo, l’uomo con cui aveva vinto tutto, al quale si era sempre rivolto per un consiglio. L’occasione è in ogni caso imperdibile” scrive Scozzafava.

Ancelotti deluso anche per una telefonata che non è mai stata fatta. Lo stesso Gattuso si è sentito in difficoltà e lo ha detto anche pubblicamente, ma poi quella telefonata è arrivata mercoledì mattina, dopo che l’esonero gli è stato comunicato da De Laurentiis

Siamo a mercoledì mattina, Gattuso e Ancelotti si sentono per la prima volta al telefono, ed è casuale. Mentre Carlo salute e si commuove, qualcuno gli passa il telefono. Rino si annuncia ed emotivamente lo trafigge. Eccoli, padre e il figlio alla resa dei conti. Quoque tu… ma il cuor suo (di Ancelotti) gli suggerisce: meglio Rino che un altro. Ed e’ già ‘perdonato’. 

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