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CDM. Ancelotti chiama Hamsik e Mertens. Bellissima risposta dei giocatori

Ancelotti chiama Hamsik e Mertens. Il centrocampista capitano di lungo corso e l’esterno inventato da Sarri centravanti. I primi in lista di sbarco, ma dopo la chiamata del tecnico del Napoli, ci ripensano.

 

NAPOLI – Ancelotti ha chiamato quasi tutti i giocatori, scrive il Corriere del mozzogiorno, lo ha fatto con Hamsik e anche con Mertens. Il centrocampista capitano di lungo corso e l’esterno inventato da Sarri centravanti. I primi in lista di sbarco, stando alle intenzioni più o meno espresse al termine della stagione. Senza pressione alcuna, Ancelotti in questa fase deve sapere chi c’è e chi invece ha già deciso di andare: l’idea è una rivoluzione molto gentile di una squadra che, lo sa anche lui, sarà difficile che possa ripetere il record dei novanta punti in campionato, ma alla quale vuole imprimere una mentalità vincente soprattutto in Europa. Chi c’è e chi non c’è per esserci in maniera funzionale sul mercato, tra sostituzioni e rinforzi. Ebbene, gli stessi giocatori che fino a due settimane fa erano abbastanza sicuri di terminare l’avventura con il Napoli, oggi lasciano molti margini sulla permanenza.

HAMSIK E MERTENS

Marek Hamsik, Mertens e tanti altri come Koulibaly e Insigne sui quali l’effetto Ancelotti vale molto più di una clausola milionaria che loro due non hanno. L’ex tecnico del Bayern dunque intende ripartire da ciò che ha, e il reparto offensivo, compreso Inglese, è tra i più attrezzati.

Aurelio De Laurentiis ieri è stato chiaro: «Se ha accettato la nostra proposta è perchè crede in questa squadra, che sarà certo rinforzata con qualche giocatore di esperienza ma niente stravolgimenti. L’equazione più si compra e più si vince non è esatta».

HAMSIK

Hamsik dato ormai sicuro in Cina (l’offerta economica sembrava stavolta averlo convinto) ha cambiato registro: «Non ci sono novità sul mio futuro, ho un contratto con il Napoli per altri tre anni. Non so nulla di nuovo e non sto chiedendo un trasferimento. Con Ancelotti ci siamo sentiti telefonicamente, sarebbe un grande onore avere un allenatore così grande, che ha vinto più di venti trofei. De Laurentiis ha portato uno che ha vinto tanto, questo mi rende felice. Quando una persona è abituata a vincere porta una mentalità vincente e qualcosa di nuovo alla squadra».

Sarri? «Non c’è niente di particolare nei grandi club se gli allenatori cambiano dopo tre anni, non c’è da farne una tragedia. Forse è arrivato al punto in cui sentiva di non poter dare di più alla squadra. Non so esattamente. De Laurentiis ha mantenuto la calma dopo la sua partenza e si è avvicinato a un altro grande allenatore».

MERTENS

Dries Mertens, clausola rescissoria «accessibile» da 28 milioni, aveva concluso la stagione senza particolare sprint. Spento, stanco e probabilmente non più stimolato a continuare. Il belga ha fatto dietrofront: «Certo che mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, il nuovo allenatore mi ha già chiamato. Mi ha chiesto se volevo restare. Se è stato convincente? Sì, molto. Vedremo».

Sull’addio di Sarri: «Non so come sia andata bene la vicenda e non ho capito nemmeno cosa è accaduto. Per me è stato così strano quando ho sentito la notizia. Sarri non era stato ancora licenziato, ma Ancelotti era già il nostro nuovo allenatore. Presto tutto sarà più chiaro».

Ancelotti chiama Hamsik e Mertens. Il centrocampista capitano di lungo corso e l’esterno inventato da Sarri centravanti. I primi in lista di sbarco, ma dopo la chiamata del tecnico del Napoli, ci ripensano.

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