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Vietato correre e passeggiare, il Tar dà ragione a De Luca

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Vietato correre e passeggiare: il Tar della Campania ha ha respinto il ricorso presentato contro l’ordinanza del presidente della Regione Campania De Luca.

E’ intervenuto il Tar per dirimere la controversia sul divieto imposto dalla Regione Campania, con il presidente Vincenzo De Luca, di vietare jogging e passeggiate per limitare la possibilità di contagio da coronavirus. Il Tar con il decreto cautelare monocratico depositato oggi, ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dell’ordinanza del Presidente della Regione (del 13 marzo) e del Chiarimento (del 14 marzo) che non consentono, tra l’altro, l’attività sportiva all’aperto ritenendola non compatibile con esigenze sanitarie, perché visto “il rischio di contagio, ormai gravissimo sull’intero territorio regionale” e il fatto che i “dati che pervengono all’Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione” va data “prevalenza alle misure approntate per la tutela della salute pubblica”.

ESERCITO E TEST RAPIDO

Intanto mentre cresce il numero dei contagi anche in Campania, la Regione ha annunciato di aver acquistato 1 milioni di test rapidi per fronteggiare l’emergenza covid 19. Il test attraverso una goccia di sangue può dare delle indicazioni sul contagio. Intanto lo stesso De Luca ha richiesto nuovamente l’utilizzo dell’esercito per cercare di far restare tutti a casa e rispettare decreti governativi e ordinanze regionali. Secondo De Luca la presenza di forze armate, come sollecitato anche dai sindaci, è ancora più necessaria “nei territorio dove sono state adottate misure di restrizione più ampia, come i comuni in quarantena”. Il riferimento è ai comuni del salernitano e di Ariano Irpino completamente chiusi dopo il picco di contagi registrato nei giorni scorsi. Si rinnova dunque l’invito a restare in casa, uno dei pochi baluardi per fronteggiare la pandemia.

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